Sanità al centro di Summer school 2019: “Rivedere il contratto del medico ospedaliero"

Duro l'intervento del direttore generale Area Sanità e Sociale della Regione Veneto durante l'up to date sulla sanità italiana in corso di svolgimento sull'Altopiano

“In Italia abbiamo lo stesso numero di medici della Germania e un numero maggiore di Francia e Inghilterra. La situazione però si capovolge quando parliamo di infermieri, in Italia 5 per mille su media europea che è dell’8 per cento. È il modello organizzativo che è diverso e rende il nostro sistema assistenziale più in sofferenza". Questo l'intervento di Domenico Mantoan, durante Motore sanità, l'up to date sulla sanità italian in corso di svolgimento sull'Altopiano.

"Altro discorso i medici ospedalieri - rincalza Mantoan - se spostiamo l’assistenza sul territorio dobbiamo anche rivedere la figura del medico ospedaliero che non può lavorare da solo, anche in questo caso dobbiamo cambiare il modello: il contratto è costruito su una logica vecchia degli anni 70, un medico viene assunto a 32 anni e guadagna 2.200 euro per 25 anni con turni massacranti, quando in Francia e Germania guadagna 4.500 euro netti al mese dal primo mese. Si deve adeguare il numero delle borse di studio ai medici che servono, abbiamo creato invece un sistema in cui i medici laureati ma non specializzati, si trovano nella terra di nessuno dove restano bloccati”.

“Già oggi esiste una Sanità a due velocità, come spesso viene indicato una sanità di ‘Serie A o di Serie B’. La mobilità sanitaria ne è l’emblema principale - sottolinea Manuela Lanzarin, assessore Sanità e Sociale Regione Veneto anche lei riunita insieme ai massimi esperti del panorama sanitario nazionale - Per alzare il livello di qualità e di efficienza siamo convinti che la richiesta di maggiore autonomia, e quindi l’esercizio pieno delle competenze regionali in questa materia, può far bene a tutti, perché responsabilizza e avvicina le decisioni ai veri problemi e rende più efficace il sistema. Quindi non solo la richiesta di maggiore competenza e autonomia non esclude il controllo e la misurazione, ma concorre ad alzare il livello di qualità. I problemi della Sanità italiana entrino come tema principale nell’agenda politica nazionale e che non siano ridotti solo ai temi riferiti alla corruzione legata al criterio di selezione della classe dirigente. Corruzione che va combattuta in tutte le forme e in tutti i modi o a visioni che mettano in contrapposizione le Regioni nel diritto alla Salute che è sancito dalla Costituzione”.

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