Vicenza, maximulta al Bocciodromo, Forza Nuova: "Che non la paghino i cittadini"

Il partito di estrema destra si scaglia contro il centro sociale, recentemente sanzionato di oltre 100mila per la manifestazione antifascista del 30 novembre scorso

"Evidentemente qualcuno deve essersi finalmente accorto che dietro il Bocciodromo si nasconde in realtà una situazione ben più complessa e disagiata, che in più occasioni ha messo a rischio l’ordine pubblico in città, paralizzando l’attività del centro in particolare, con i commercianti e negozianti spesso e volentieri costretti a subire cortei e manifestazioni della più becera intolleranza, con i disagi che tutti conosciamo. 

Così la segreteria provinciale di Forza Nuova commenta la sanzione di oltre 100mila euro comminata a 18 attivisti del centro sociale vicentino, per i fatti accaduti durante la manifestazione del 30 novembre scorso (IL VIDEO). "Alla luce di quanto sta accadendo, come più volte sollecitato, chiediamo l’immediata revisione del Bocciodromo, dopo che lo stesso ha dimostrato completamente il proprio palese istinto all’illegalità e al mancato rispetto delle più basilari norme di diritto. Il Bocciodromo deve diventare uno spazio sociale di tutti i vicentini e non deve essere strumento di lotta per un gruppo di teppistelli; deve inoltre essere uno spazio dove le strutture ivi esistenti siano messe a norma".

"Non è possibile che tutte le palestre per esempio attenersi ad una miriade di normative, mentre al Bocciodromo tutto è concesso - prosegue il comunicato - Chiediamo inoltre l’apertura di un’indagine affinchè si accertino eventuali sovvenzioni e finanziamenti ricevuti dal Bocciodromo con le tasche dei contribuenti vicentini, direttamente quindi dal comune di Vicenza, anche per l’apertura e la messa a nuovo dello stabile stesso, e chiediamo inoltre che le multe afflitte vengano effettivamente pagate, magari, se possibile, non con i soldi dei cittadini, fino all’ultima goccia! - e concludono - Ci chiediamo perché i soldi spesi dal comune per il bocciodromo non siano stati impiegati per aiutare la gente vicentina bisognosa, ma sia stata messa a disposizione di persone che hanno dimostrato una predisposizione evidente a comportamenti violenti e anti-democratici. L’antifascismo di cui tanto si riempiono la bocca gli appartenenti al bocciodromo, non è altro che una scusa per dimostrare un livello culturale medioevale e privo di qualsiasi proposta sociale, economica e politica".

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