Vicenza, baruffa in consiglio sulla strage in Puglia, il post razzista di Forza Nuova e i morti di Dacca

Durante il minuto di silenzio previsto dall'assemblea in rispetto ai morti dell'incidente ferroviario in Puglia e per Emmanuel, il nigeriano ucciso da un militante di estrema destra, l'opposizione si è allontanata dalla sala Bernarda. Rucco: "Istituzioni presenti al funerale di Emmauel, e assenti per i morti di Dacca"

Gli scranni vuoti dell'opposiazione (foto Dal Pra Caputo su FB)

Polemica in consiglio comunale, immediatamente rimbalzata sui social, ma non sulle questioni cittdine bensì sugli ultimi, drammatici, fatti di cronaca. 

La seduta del Consiglio Comunale  è iniziata con un momento di raccogiemento dedicato al disastro ferroviario avvenuto in Puglia e a Emmanuel, il nigeriano, ucciso da Amedeo Mancini, un militante di estrema destra, a Fermo. Un gesto simbolico per invitare alla riflessione che però non è stato accolto da tutti i consiglieri con il medesimo spirito. Infatti, quando il presidente dell'assemblea cittadina Federico Formisano stava spiegando le ragioni del minuto di silenzio, stigmatizzando il post apparso sulla pagina Facebook di Forza Nuova Vicenza, in cui un militante del gruppo ha dato del "verme" al richiedente asilo assassinato, dai banchi dell'opposizione il centrodestra è uscito dalla sala. 

Immediata la reazione del vicesindaco Jacopo Bulgarini D'Elci che sui social ha commentato in diretta: "Il centrodestra vicentino, quello che sta in Consiglio Comunale e che si candida a tornare a governare la città nel 2018, fa lingua in bocca con Forza Nuova. Il presidente Federico Formisano stava stigmatizzando, con ferma pacatezza, l'osceno post di Forza Nuova Vicenza che ha fatto il giro d'Italia  Ebbene, pur di non partecipare al minuto di silenzio collettivo i consiglieri di centrodestra presenti sono usciti dall'aula. Contro l'umana pietà. Lingua in bocca con quella gentaglia. Complimenti, e auguri a tutti noi."

Per necessità ed ordine del giorno il Consiglio era poi proseguito e Francesco Rucco, capogruppo di Idea Vicenza, ha esibito due cartelloni raffiguranti le autorità presenti al funerale di Emmanuel , i coniugi Solano, uccisi da un profugo, e una scritta che diceva: "Discriminati perchè italiani! 9 morti a Dacca e nessuna figura istituzionale ai funerali". 

Anche questo è rimbalzato immediatamente sul web, prima che il presidente Formisano ne chiedesse la rimozione. Secca la replica di Rucco che ha accusato l'aula di mancanza di democrazia, mentre il Consigliere Stefano Dal Pra Caputo, Pd, sottolineava la presenza ai funerali delle vittime di Dacca di alcune alte cariche dello Stato.  

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