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Veneto Stato, è scissione: "Nato partitino etnico e intollerante"

Oggi all'hotel Viest, congresso di Venetostato, o almeno della parte che si riconosce nella segreteria di Antonio Guadagnini. Issato il gonfalone di San Marco ma l'ala "Pizzati" si dissocia

Redazione 22 gennaio 2012
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Chi porta avanti le rivendicazioni autonomiste dei veneti? E' scissione all'interno del partito Veneto Stato dopo il congresso di oggi pomeriggio all'hotel Viest, a Vicenza. Da un lato la segreteria "ufficiale", oggi riconfermata, di Antonio Guadagnini, dall'altra la agguerrita fazione che fa capo a Lodovico Pizzati, che rivedica la totale proprietà di ideologia e di "trademark".

"Nel corso del congresso - informa una nota della segreteria Guadagnini - è stato approvato il nuovo Statuto del partito. L'assemblea ha rinnovato con voto unanime la fiducia alla dirigenza in carica, a partire dal presidente Lucio Chiavegato e dal segretario Guadagnini. Sulle polemiche che hanno portato alla secessione di una parte del movimento, oggi non presente a Vicenza, Guadagnini ha dichiarato: "visto che non riusciamo a fare un congresso unitario, non rimane che mettere insieme i numeri. Loro hanno fatto un congresso con 56 persone, noi con 268 soci. Questo significa che oltre l'80% dell'assemblea sovrana ci ha rinnovato la fiducia. In democrazia comandano i numeri. Come in tutti i partiti, abbiamo una maggioranza e una minoranza interne: la minoranza si rassegni ad essere tale".

Dal canto suo Pizzati non tace: "Oggi all'hotel Viest di Vicenza è stato fondato un nuovo piccolo partito, di ispirazione etnica, che nei principi è distante da Veneto Stato. Il numero di soci presente era inferiore a un terzo rispetto al totale dei soci di Veneto Stato ed esso ha dato vita a un'organizzazione di fatto separata da Veneto Stato, che pure porta avanti in modo equivoco lo stesso nome. Al di là delle polemiche, è chiaro che i partiti sono ormai anche organicamente e strutturalmente diversi. La nuova organizzazione è diversa da Veneto Stato - prosegue Pizzati - anche nella linea politica, dato che rispetto alla linea indipendentista, oggi al Viest è stata integrata una linea autonomista. Il nuovo partito risulta molto vicino allo stile di quella lega intollerante e alla guida dei vertici padanisti.In ogni caso, per motivazioni che spesso oscillano tra l'equivoco ideologico e i personalismi, si stanno formando due formazioni che hanno di fatto sancito metodi di lavoro, visioni e anche principi diversi e tra loro incompatibili".
 

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Lodovico Pizzati
scissioni

2 Commenti

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  • Avatar anonimo di discorsistrani

    discorsistrani È scandaloso che 30 anni di bugie leghiste si ripropongono al popolo veneto...è orribile promuovere ancora intolleranza e odio, quando è solo nell' accettazione del prossimo e nel rispetto reciproco che il veneto potrà diventare uno stato nuovo...abbiamo un sogno in questa terra, essere liberi in uno stato "nuovo"...al Viest si propone un partito mostro e discriminante, sarebbe meglio mille volte restare italiano che complice di un simili progetto

    il 24 gennaio del 2012
    • Avatar anonimo di segato giorgio

      segato giorgio spero non sia troppo tardi .....perchè veneto stato si inserisca a governare, la gente è ormai disperata e non riesce a vivere,bisognerebbe che tutte le regioni fossero stati, allora si vedrebbero gli sprechi e ruberie che ci hanno portato alla fame e renderedde così la consapevolezza di tutte le, ora regioni,di lavorare ognuno sul proprio territorio sfruttando ognuno le proprie risorse,turismo,agricoltura,belle arti, storia e tutte le altre bellezze. Seriamo non sia troppo tardi......

      l' 1 aprile del 2012