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Veneto Stato, è scissione: "Nato partitino etnico e intollerante"

Oggi all'hotel Viest, congresso di Venetostato, o almeno della parte che si riconosce nella segreteria di Antonio Guadagnini. Issato il gonfalone di San Marco ma l'ala "Pizzati" si dissocia

Il serenissimo gonfalone conteso

Chi porta avanti le rivendicazioni autonomiste dei veneti? E' scissione all'interno del partito Veneto Stato dopo il congresso di oggi pomeriggio all'hotel Viest, a Vicenza. Da un lato la segreteria "ufficiale", oggi riconfermata, di Antonio Guadagnini, dall'altra la agguerrita fazione che fa capo a Lodovico Pizzati, che rivedica la totale proprietà di ideologia e di "trademark".

"Nel corso del congresso - informa una nota della segreteria Guadagnini - è stato approvato il nuovo Statuto del partito. L'assemblea ha rinnovato con voto unanime la fiducia alla dirigenza in carica, a partire dal presidente Lucio Chiavegato e dal segretario Guadagnini. Sulle polemiche che hanno portato alla secessione di una parte del movimento, oggi non presente a Vicenza, Guadagnini ha dichiarato: "visto che non riusciamo a fare un congresso unitario, non rimane che mettere insieme i numeri. Loro hanno fatto un congresso con 56 persone, noi con 268 soci. Questo significa che oltre l'80% dell'assemblea sovrana ci ha rinnovato la fiducia. In democrazia comandano i numeri. Come in tutti i partiti, abbiamo una maggioranza e una minoranza interne: la minoranza si rassegni ad essere tale".

Dal canto suo Pizzati non tace: "Oggi all'hotel Viest di Vicenza è stato fondato un nuovo piccolo partito, di ispirazione etnica, che nei principi è distante da Veneto Stato. Il numero di soci presente era inferiore a un terzo rispetto al totale dei soci di Veneto Stato ed esso ha dato vita a un'organizzazione di fatto separata da Veneto Stato, che pure porta avanti in modo equivoco lo stesso nome. Al di là delle polemiche, è chiaro che i partiti sono ormai anche organicamente e strutturalmente diversi. La nuova organizzazione è diversa da Veneto Stato - prosegue Pizzati - anche nella linea politica, dato che rispetto alla linea indipendentista, oggi al Viest è stata integrata una linea autonomista. Il nuovo partito risulta molto vicino allo stile di quella lega intollerante e alla guida dei vertici padanisti.In ogni caso, per motivazioni che spesso oscillano tra l'equivoco ideologico e i personalismi, si stanno formando due formazioni che hanno di fatto sancito metodi di lavoro, visioni e anche principi diversi e tra loro incompatibili".
 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di discorsistrani
    discorsistrani

    È scandaloso che 30 anni di bugie leghiste si ripropongono al popolo veneto...è orribile promuovere ancora intolleranza e odio, quando è solo nell' accettazione del prossimo e nel rispetto reciproco che il veneto potrà diventare uno stato nuovo...abbiamo un sogno in questa terra, essere liberi in uno stato "nuovo"...al Viest si propone un partito mostro e discriminante, sarebbe meglio mille volte restare italiano che complice di un simili progetto

    • Avatar anonimo di segato giorgio
      segato giorgio

      spero non sia troppo tardi .....perchè veneto stato si inserisca a governare, la gente è ormai disperata e non riesce a vivere,bisognerebbe che tutte le regioni fossero stati, allora si vedrebbero gli sprechi e ruberie che ci hanno portato alla fame e renderedde così la consapevolezza di tutte le, ora regioni,di lavorare ognuno sul proprio territorio sfruttando ognuno le proprie risorse,turismo,agricoltura,belle arti, storia e tutte le altre bellezze. Seriamo non sia troppo tardi......

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