"Trump o Clinton? Soldiers go home": fuochi d'artificio e lacrimogeni all'ex Dal Molin

Circa 200 persone hanno manifestato, martedì sera, davanti alla caserma Del Din per mantenere viva l'attenzione sulle servitù militari. Al lancio di fuochi d'artificio all'interno del perimetro militare, la polizia ha risposto con lacrimogeni: non risultano feriti

Foto No dal Molin

"Nella sera delle elezioni americane, in cui i cittadini Usa devono scegliere tra Trump e Clinton, il popolo No Dal Molin ha deciso di dare la propria risposta alla presenza delle servitù militari a Vicenza.  Non siamo interessati all'orribile competizione elettorale sul prossimo inquilino alla Casa Bianca. Vogliamo una sola cosa: che l’esercito a stelle e strisce se ne vada dal nostro territorio e che le servitù militari vengano demolite".

Così un comunicato degli attivisti di #vicenzasisolleva a proposito dell'iniziativa andata in scena martedì sera: "Per questo motivo, siamo partiti dal terreno del Presidio No Dal Molin, con una passeggiata popolare per circondare le recinzioni della base al Dal Molin. Centinaia di persone hanno sfilato con pentole e fischietti per farsi sentire dalle truppe assediate nella base e difese dalla polizia - prosegue - Nella prima parte dell’iniziativa, i manifestanti hanno praticato la battitura delle reti e delle pentole, con cori e interventi per sottolineare il rifiuto della presenza di chi ha le mani sporche di sangue. Nella seconda parte, sono stati lanciati fuochi d’artificio per sanzionare dal basso il Dal Molin. La polizia ha risposta lanciando decine di lacrimogeni contro i cittadini che da più di dieci anni si battono per una terra libera dalla presenza militare USA". Non risultano danni a persone e cose. 

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"E’ stata un’importante serata di mobilitazione verso la manifestazione del 16 Gennaio 2017, convocata a dieci anni dal si del governo Prodi alla nuova base americana. In quella data vogliamo portare in piazze tutte le problematiche che viviamo nella nostra provincia, dalla guerra alle grandi opere, dalla finanza al lavoro. Inoltre, a gennaio ricostruiremo per una decina di giorni i tendoni del Presidio No Dal Molin, per farli diventare spazi di discussione e di agorà pubblica" è l'appello. 

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