Sala civica negata a Coalizione civica: scatta la protesta fuori dal Municipio

E' successo giovedì sera a Cogollo del Cengio. Dopo la decisione del sindaco l'ex consigliere comunale Riccardo Fimbianti davanti ad un uditorio di una trentina di persone, ha puntato l'indice contro l'amministratore Piergildo Capovilla

Un'immagine del sit in (foto: Marco Milioni)

Il primo cittadino proibisce l'utilizzo di una sala civica per una riunione di «Coalizione civica» e scatena la reazione degli organizzatori che protestano sotto la sede del municipio. È successo giovedì a Cogollo del Cengio, nell'Alto vicentino.

IL J'ACCUSE

Il sasso nello stagno lo ha lanciato l'ex consigliere comunale cogollese Riccardo Fimbianti che sotto il municipio davanti ad un uditorio di una trentina di persone ha puntato l'indice contro Piergildo Capovilla, sindaco di Cogollo a capo di una civica di centrodestra. «Ciò che non possiamo mandare giú è che questa amministrazione prima ci aveva dato un sí di massima poi in forza di una nota scritta di pugno dal sindaco ci ha fatto sapere che non avremmo potuto usare una sala civica abitualmente concessa alle associazioni con la scusa che la serata, avendo uno sfondo politico, avrebbe interferito con la normale vita amministrativa. E poi non si capisce perchè non si possano usare gli spazi comunali per parlare di una cosa nobile come la gestione della res publica mentre lo si può fare se uno parla di funghi porcini o di erbette di montagna».

PRIME CONSEGUENZE

La cosa però non è passata sotto silenzio. Fimbianti, che si era preso la briga di chiedere gli spazi municipali, ha preso carta e penna e ha indirizzato un esposto al prefetto. «Ovviamente mi riservo la facoltà di segnalare la cosa all'autoritá giudiziaria perché qui siamo di fronte allo svilimento dell'abc costituzionale. Si badi bene che da tempo a Cogollo le minoranze non dispongono di uno spazio in cui organizzare la propria attività».

LA SERATA

Ad ogni modo gli organizzatori sono riusciti ugualmente a trovare uno spazio poiché l'incontro pubblico si è tenuto nei locali della bocciofila. Al centro del dibattito animato da Carlo Cunegato, consigliere di Coalizione civica a Schio, Mauro Boscarato, attivista sempre di Coalizione civica e dall'avvocato Giulia X c'è stato il leit motiv della partecipazione in rapporto ai temi politici e amministrativi.

Cunegato ha spiegato che per una serie di ragioni storiche i partiti hanno perso il proprio appeal nei confronti della società «specie i giovani». Per questo motivo sostiene ancora Cunegato è necessaria una forma di ibridazione spinta «tra partito e cittadini in modo che la partecipazione diventi davvero la cifra di un modo di fare politica che in qualche modo costituisca un argine alla dominio anche mediatico della figura del leader che oggi imperversa a partire dai social network».

LA REPLICA

Ma come replica il primo cittadino? Quest'ultimo spiega che «l'amministrazione ha votato una delibera che proibisce l'uso degli spazi civici per riunioni di tipo politico. Per di più - aggiunge il sindaco Capovilla - molto ci sarebbe da dire sul volantino di presentazione della serata» che il capo dell'esecutivo trova molto sconveniente. «Ad ogni modo - aggiunge quest'ultimo - se la prefettura di Vicenza dovesse eccepire qualcosa sul piano di un eventuale conflitto con qualche indicazione della Costituzione o per altri motivi noi siamo pronti a rivedere i nostri provvedimenti».



 

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