Fumata nera sui mondiali di ciclismo, Rucco: "Faremo ogni sforzo per averli"

Doccia fredda del presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, secondo cui le possibilità che il capoluogo berico diventi capitale mondiale del ciclismo nel 2020 sono ormai nulle. Ma il sindaco non ci sta: "Aspettiamo la decisione della Federazine Internazionale"

“Il Comune ha fatto e sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità per assicurare l’assegnazione dei Mondiali di ciclismo 2020 a Vicenza. Non tutti in passato hanno fatto gli sforzi richiesti per confermare la manifestazione iridata alla città”. Lo afferma Matteo Celebron, assessore alle attività sportive, che in una breve nota commenta le parole del presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vicepresidente UCI, Renato Di Rocco, secondo cui le possibilità che Vicenza diventi capitale mondiale del ciclismo nel 2020 sono ormai nulle. Sulla stessa linea dell’assessore anche il sindaco Francesco Rucco, che sottolinea come sia “necessario fare ogni sforzo possibile perché Vicenza ospiti i Mondiali, visto che si tratta di un’occasione unica per la città”.

“Trovo fuori luogo – afferma l'assessore Celebron – che Di Rocco si esprima prima della decisione ufficiale che verrà presa nei prossimi giorni ad Innsbruck. Comitato ed enti locali hanno lavorato alacremente per recuperare una situazione mal gestita dai Governi precedenti che, nonostante le lettere di sostegno di Zaia e Variati, non hanno mai dato seguito alle richieste che provenivano dal territorio”. 

La prossima settimana ci sarà la decisione definitiva della Federazione Internazionale sul luogo in cui si svolgeranno i mondiali. Ma la candidatura di Vicenza sembra essere ormai sfumata a favore della Svizzera. “Questo Governo – ricorda l’assessore – non solo ha sottoscritto l’impegno ad una fideiussione, ma aveva anche confermato la disponibilità a garantire altre somme, salvo poi trovarsi la porta sbattuta in faccia da chi, invece, dovrebbe tutelare e difendere lo sport e il ciclismo italiano”.

“Quello di Vicenza è un progetto serio – conclude Celebron – inserito in un territorio che vive di ciclismo. Il comitato promotore ha fatto un gran lavoro per ottenere, nel 2017, il via libera alla candidatura. Non vorrei che per scelte di natura politica, tutte interne al mondo del ciclismo, venisse negata la possibilità a Vicenza di diventare la capitale delle due ruote nel 2020”. 

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