L'Europa vuole l'abbassamento dei limiti Pfas

L'europarlamentare Pd Damiano Zoffoli: Zoffoli: "Parere EFSA sui PFAS dimostra che i limiti nella Direttiva Acqua vanno abbassati. La nostra battaglia continua."

Una manifestazione No Pfas

"Su sollecitazioni dei comitati NO PFAS del Veneto - dichiara l'europarlamentare Pd Damiano Zoffoli - , che ringrazio per il continuo e prezioso lavoro che fanno a servizio della loro comunità e di tutti i cittadini veneti, ho presentato un'interrogazione sui tempi di pubblicazione di due importanti pareri richiesti dalla Commissione europea all'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) relativa al rischio per la salute umana relativamente alla presenza di PFOS, PFOA e altri PFAS nel cibo.

" Dato che il primo parere (su PFOS e PFOA) era stato concluso a marzo del 2018 e il secondo (su tutti gli altri PFAS) non era ancora stato completato, l'interrogazione chiedeva alla Commissione i tempi di pubblicazione di entrambi. Il primo parere è stato pubblicato ieri (clicca qui), 13 dicembre 2018.

"Evidenzia - precisa Zoffoli - come sia ormai certo dal punto di vista epidemiologico un effetto nocivo di PFOS e PFOA sull'aumento del colesterolo totale, sulla minore capacità di reazione ai vaccini dei bambini. Viene sottolineata anche una riduzione del peso dei bambini alla nascita. Sono aspetti in gran parte già noti ma è fondamentale siano stati certificati dall'EFSA in un documento ufficiale."

Per questa ragione l'EFSA riduce i livelli guida tollerabili per esposizioni alimentari indicati nel 2008. Si passa, per i PFOS, da 150 ng/kg/ giorno nel 2008 a 1,85 ng/kg/giorno oggi. Per i PFOA la riduzione è ancora maggiore: si passa da 1500 ng/kg/giorno a 0,86ng/kg/giorno.

"Questi nuovi dati - chiarisce l'europarlamentare PD - hanno una conseguenza precisa: ogni giorno un bambino di 10 kg di peso può introdurre al massimo 8,6 ng di PFOA per non avere danni alla salute. Da componente dell'Intergruppo bambini al Parlamento europeo dobbiamo prima di tutto pensare a cosa un inquinante produce sui nostri figli. E questi inquinanti è ormai certificato siano un danno inaccettabile."

"La conseguenza di questo parere - conclude Zoffoli - è ovvia. La battaglia che stiamo portando avanti per una reale riduzione dei limiti proposti dalla Commissione europea nella Direttiva Acqua Potabile è giusta. Ora i Ministri dell'Ambiente che si troveranno all'inizio del prossimo anno in Consiglio Europeo per discutere della revisioni della Direttiva Acqua Potabile tengano conto di questo importante parere. Nel frattempo auspico che, come chiesto nella mia interrogazione, la Commissione pubblichi il secondo parere sugli altri PFAS il prima possibile."

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