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Indipendenza veneta: si insedia la commissione di giuristi per il referendum

Domani a Palazzo Balbi si insedieranno i giuristi che dovranno dare un parere sulla costituzionalità della consultazione referendaria per l'autodeterminazione. Finito lo sciopero della fame degli indipendentisti

Redazione 18 marzo 2013

Si insedia domani a Palazzo Balbi a Venezia, la commissione tecnica composta da sei giuristi e costituzionalisti istituita dal presidente della giunta veneta, Luca Zaia e dal presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, voluta dall'assemblea regionale di Palazzo Ferro-Fini, per fornire un parere consultivo sulla possibilità di indire un referendum tra i veneti al fine di "accertarne" la volontà di autodeterminarsi come "popolo", con proprie forme di autonomia giuridica.

CHI SONO La commissione è composta da: Mario Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Padova; Luigi Benvenuti, ordinario di diritto amministrativo presso l'Università Cà Foscari di Venezia; Luca Azzano Cantarutti, avvocato del foro di Rovigo; Andrea Favaro, docente incaricato presso la facoltà di diritto canonico "San Pio X" dello Studium Generale Marcianum di Venezia; Maria Patrizia Petralia, dirigente della direzione regionale affari legislativi; Alessandro Rota, dirigente responsabile della segreteria della Prima Commissione del Consiglio regionale.

IL MANDATO Ai sei esperti di ordinamenti e diritto costituzionale, la Regione affida il mandato di accertare la percorribilità giuridica, con riguardo anche al diritto comunitario e internazionale, del percorso referendario, a seguito del voto espresso il 28 novembre scorso dal Consiglio regionale. In quella seduta l'assemblea accolse con 29 voti a favore, 5 astenuti e 2 contrari, la risoluzione n. 44 presentata da Mariangelo Foggiato e dai capigruppo di Pdl e Lega. Il documento del Consiglio impegna il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto e il Presidente della Giunta a "tutelare in ogni sede competente, nazionale e internazionale, il diritto del popolo veneto all'autodeterminazione" e a costituire un'apposita commissione, "senza alcun onere a carico della Regione", per verificare la possibilità di indire una consultazione referendaria che accerti quali siano le reali intenzioni dei veneti in merito alla propria autodeterminazione.

ZAIA E RUFFATO "Con l'insediamento della commissione - sottolinea il presidente Zaia - la Giunta regionale, in stretto raccordo con il Consiglio, conferma la volontà di comprendere se e come sia possibile indire un referendum sull'autodeterminazione. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché vogliamo muoverci nell'alveo della legalità. Il lavoro di questi ottimi giuristi indicherà quali strade sono giuridicamente percorribili e costituirà la base di future iniziative. Molte regioni europee - in primis la Catalogna - hanno battuto e stanno battendo la strada dell'autodeterminazione dei propri popoli. Rivolgo un augurio di buon lavoro a tutti i componenti della commissione". "Insieme al presidente Zaia - dichiara il presidente dell'assemblea consiliare Clodovaldo Ruffato - ci siamo adoperati per dare rapido adempimento alle indicazioni del Consiglio individuando figure tecniche di acclarata competenza e di grande esperienza. Nel ringraziarli tutti per la generosa disponibilità data a titolo gratuito, sono certo che sapranno individuare i possibili percorsi per garantire ai veneti il diritto di esprimersi sul proprio futuro, nel pieno rispetto della Costituzione italiana e del diritto internazionale, così come indicato dai primi due articoli del nuovo statuto regionale".

SCIOPERO DELLA FAME Anna Durigon e Maurizio Giomo, i militanti del movimento "Indipendenza Veneta" che quattro giorni fa avevano avviato uno sciopero della fame nella sede dell'associazione, hanno sospeso la protesta grazie alla convocazione, da parte del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, della commissione tecnica competente in materia di legge referendaria. La manifestazione dei due indipendentisti era stata decisa infatti per la mancata attuazione di una risoluzione, votata a maggioranza dal Consiglio regionale lo scorso novembre, che avrebbe dovuto attivare le verifiche di legge volte a valutare la fattibilità di un progetto di referendum in materia di indipendenza del Veneto. "Ora - hanno detto Durigon e Giomo - la commissione giuridica deve agire senza perdere tempo, perché ci sono veramente sempre più veneti che si stanno avvicinando alla povertà e non possiamo perdere un minuto".

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