Bocciodromo, "la concessione va revocata": Fdi applaude la Lega, il Cs risponde

La richiesta avanzata dall'assessore Celebron trova sostegno da Fratelli d'Italia. Gli attivisti del Centro sociale rispondono agli attacchi

"La concessione al Bocciodromo va revocata", la Lega Nord butta sul tavolo della maggioranza di Palazzo Trissino la quesione del Bocciodromo. L'assessore e segretario cittadino Matteo Celebron chiede al sindaco e alla maggioranza di assumere una decisione politica "la manifestazione degli attivisti del Bocciodromo fuori dal carcere - sottolinea l'assessore - è stata una provocazione gravissima e pochi giorni fa un altro attivista è stato denunciato per aver imbrattato i muri di diverse abitazioni".

Dichiarazioni che trovano terreno fertile nel circolo berico di Fdi: "Dopo quasi un anno dalla concessione dello stabile di via Rossi, constatiamo che la Lega cittadina si è finalmente convinta della necessità di ritirare la concessione al Centro sociale Bocciodromo, posizione che Fratelli d’Italia ha da sempre assunto e manifestato apertamente in più occasioni" a dirlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Roberto D’Amore, Patrizia Barbieri, Andrea Berengo, Nicolò Naclerio e Andrea Pellizzari.

"Noi di Fratelli d’Italia - proseguono i consiglieri comunali - siamo sempre stati critici sulla riassegnazione dello stabile di via Rossi al centro sociale, riscontrando che il Bocciodromo non ha mai rispettato i limiti della concessione stessa, come abbiamo più volte ribadito Abbiamo dovuto assistere ad un assessore del comune di Vicenza appeso a testa in giù su Facebook, minacce di occupazione dello stabile di via Rossi da parte dei rappresentanti dello stesso Bocciodromo se la concessione non gli fosse stata riaffidata, svariate interrogazioni e conferenze stampa con cui Fratelli d’Italia chiedeva di conoscere le reali attività svolte dalle associazioni del centro sociale, manifestazioni che hanno visto scontri tra gli appartenenti al centro e le forze dell’ordine, la perquisizione dello stabile da parte della Digos dopo che un’esponente del Bocciodromo è stata indagata per gli scontri avvenuti in Val Susa contro la realizzazione dell’Alta velocità, una manifestazione a sostegno della rivolta nelle carceri in piena emergenza da Coronavirus, l’imbrattamento dei nostri muri cittadini da parte di un loro attivista tra cui anche quello della casa di un nostro militante.» 

"Confidiamo che il sindaco Francesco Rucco assuma tutti provvedimenti e le misure indispensabili a revocare la concessione dello stabile di via Rossi alle associazioni del Bocciodromo", conclude Eleonora Garzia, portavoce del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza.

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Ma anche il Cs Bocciodromo ha fatto sentire la propria voce in merito rispondendo alle dichiarazioni di Celebron: "l'iniziativa svolta di fronte al carcere San Pio X - spiegano - oltre a essere stata pacifica si è svolta lunedì 9 marzo, il giorno prima dell'entrata in vigore del Dpcm che estendeva anche a Vicenza la creazione della "zona rossa" e le limitazioni agli spostamenti. In quell'iniziativa si è attaccato uno striscione in cui si poneva il problema del sovraffollamento e dell'estenzione di misure alternative alla detenzione per ridurre i rischi del contagio"..

E ancora: "non i violenti e i cattivi del Centro Sociale Bocciodromo, bensì Papa Francesco ha chiesto di pregare per il sovraffollamento perchè ove c'è sovraffollamento c'è tanta gente in pericolo. Il rischio è che questa pandemia finisca in una calamità grave." Inoltre il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi in una lettera rivolta a tutti i Procuratori generali delle Corti d'Appello ha scritto che occorre dunque incentivare la decisione di misure alternative per alleggerire la pressione. Ci piacerebbe sapere se l'assessore Smemoron condivide le parole del Papa e l'appello di una delle cariche più autorevoli dello Stato oppure forse è a favore di misure disumane come il sovraffollamento".

"Dal mese di novembre 2018, ogni venerdì e domenica sera, al Centro Sociale Bocciodromo vengono preparati cibo, bevande calde e vengono raccolti indumenti, che poi vengono consegnati e portati ai senza tetto della città dai nostri volontari - cpontinuano - e non era per il nostro impegno, durante questa emergenza sanitaria, nessuno avrebbe garantito questo servizio nel weekend. Lo facciamo per una questione di solidarietà e diritti per tutti, perchè nessuno deve essere lasciato indietro. Non ci aspettiamo un grazie dall'assessore Smemoron, anzi non ci interessa proprio, però che si informi un po' meglio sì".

"In silenzio, rimboccandoci le maniche - spiegano - in queste settimane ci siamo dedicati alla stampa e consegna di materiale didattico per le famiglie che ne avevano bisogno, abbiamo collaborato con altre associazioni del territorio a costruire un banco di aiuti alimentare di mutuo soccorso, ricevendo donazioni di cibo ed organizzando consegne di spese per chi non ha più soldi per mangiare. Non perdiamo tempo a scrivere interrogazioni e pensiamo che un assessore, in questo momento, si dovrebbe preoccupare del fatto che migliaia di vicentini a maggio non riceveranno il pagamento della cassa integrazione da parte
dell'Inps, sono senza lavoro, non sanno come pagare l'affitto o le bollette. Decine di associazioni sportive dilettantistiche rischiano di non riprendere più l'attività. Non sarebbe male ricordarsi del valore sociale ed educativo dello sport, magari cancellando gli affitti degli impianti sportivi comunali per tutto il 2020 alle associazioni sportive".
 

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