Le destre alla conquista dei Comuni: la prima volta di Alex Cioni

Volto storico dell'estrema destra vicentina, con 88 preferenze nella lista civica Ilenia Tisato Sindaco, è il rappresentate dell'opposizione leghista più votato e già promette battaglia

Alex Cioni con Marion Le Pen

Sono in pochi nel Vicentino a non conoscere Alex Cioni, per un motivo o per l'altro. Volto storico dell'estrema destra da oltre 20 anni, da Alternativa d'Azione, poi Forza Nuova fino ad essere tra i fondatori berici di Fratelli d'Italia e negli ultimi anni anche portavoce del comitato cittadino Prima Noi, per la prima volta siederà in consiglio comunale a Schio, grazie alle 88 preferenze ottenute nella lista civica a sostegno di Ilenia Tisato. 

Nelle elezioni che hanno visto la conferma di Walter Orsi al primo turno ed un PD fortemente ridimensionato, la Lega ha ottenuto appena un 17%, con Cioni candidato più votato. 

Non nego che suona senz'altro strano sedere tra i banchi della minoranza assieme a quella sinistra che per vent’annimi sono trovato a contrastare quando amministravano la città che tutta la provincia definiva “una roccaforte rossa” - spiega il neo consigliere - Comunque sia, nonostante la bizzarra compagnia, sono cosciente che stare tra i banchi della minoranza, non vuol dire rivestire un ruolo di secondaria importanza,bensì un incarico fondamentale di cui pure la maggioranza che ha l’onore e l’onere di amministrare la città, dovrebbe tenere sempre in debita considerazione. 

Non solo. Secondo Cioni il ruolo della Lega sarà proprio quello di dare uno spessore politico maggiore a quella che rischia di essere un'amministrazione adagiata sugli allori del quinquennio precedente e della vittoria al primo turno. 

Il senso di responsabilità ci imporrà di tenere un approccio da “opposizione costruttiva” che agirà con maturità non per risentimento o per rivalsa come spesso accade in politica, ma solo e nell'esclusivo interesse della Comunità. In questo senso uno dei nostri compiti sarà di tracciare un percorso virtuoso finalizzato a spronare la maggioranza che altrimenti rischia adagiarsi sugli alloriscivolando nell'ordinaria amministrazione. Cinque anni sono lunghi ma passano in fretta, il che dovrebbe imporre gli amici "civici" di aprire la mente per proiettarsi ai dieci anni che seguiranno al 2024

L'ultimo pensiero va ai nemici di sempre, gli attivisti del Centro Sociale Arcadia

"Orsi è stato fin troppo tollerante. Su questo versante, il mio dissenso sarà più acuto che mai"

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