Il "Giro di Padania" arriva a Vicenza, e in rete è già protesta

La corsa ciclistica sponsorizzata dal Carroccio inserita nel calendario professionistico dell'UCI. Partirà da Cuneo e arriverà nei pressi di Vicenza il 10 settembre. Ma in rete cresce la protesta

Umberto Bossi e il figlio Renzo, immortalati durante la corsa Monviso-Venezia

Indovinello: una corsa ciclistica professionistica dove il vincitore indossa la maglia verde, che parte il 6 settembre dalle sorgenti del Po, al Monviso in Piemonte, e arriva nei paraggi di Venezia. Ad organizzarla c'è un senatore e sottosegretario all'Interno piemontese della Lega, Michelino Davico.
La soluzione? E' il "Giro di Padania", erede della corsa dilettantistica Monviso-Venezia che si svolge già da qualche anno, concludendosi nei giorni della "festa della Lega" che si tiene tradizionalmente in settembre nella città lagunare.

La novità del 2011 è che la corsa si è fatta "Giro": è cioè entrata ufficialmente nel prestigioso calendario dell'UCI, l'unione ciclistica internazionale, al pari del "Giro d'Italia" e del "Tour de France". Una cosa da professionisti, per di più a ridosso del Mondiale, e quindi una corsa appetibile per molte squadre in vista dell'appuntamento iridato.

In rete è iniziata la protesta da parte di una trentina di ciclisti bergamaschi, che hanno scritto un appello: "Pensiamo che quest’operazione consista in una vera e propria campagna volta a rivendicare a livello internazionale la legittimità di una (peraltro inesistente) nazione denominata 'Padania', sfruttando biecamente una disciplina sportiva e apparendo al mondo intero come una realtà ben definita, reale, accettata e – soprattutto – radicata, quando in realtà si tratta solamente di una boutade politica figlia del più becero opportunismo elettorale ed economico". Un affronto all'Unità d'Italia: "Un giro che dovrebbe partire da Cuneo e raggiungere Venezia quattro giorni dopo guarda caso proprio in concomitanza con la tradizionale Festa Leghista in Piazza San Marco – e con le conseguenti esternazioni indipendentiste più o meno colorite dei vari leaders del partito – poco si sposa con il clima respirato proprio quest'anno al Giro, dedicato all'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia".

La voce inizia a spargersi anche in Veneto. E' nata una pagina Facebook "No al Giro della Padania", che ha raccolto circa 50 adesioni. Ma è proprio a Vicenza, da quanto si apprende, che dovrebbe concludersi la corsa "padana", e non a Venezia. Lo ha rivelato Delia Cipullo, responsabile delle relazioni esterne dell'associazione Asd Monviso-Venezia, replicando alla lettera di protesta: "Non si arriva a Venezia ma a Vicenza - scrive - Si arriva l’11 settembre e non il 18 in corrispondenza dei festeggiamenti della Lega Nord".
Pare inoltre che siano attesi nei prossimi giorni gli ispettori dell'UCI, che dovranno valutare l'idoneità del percorso proposto dagli organizzatori. Ciliegina sulla torta, a quanto si apprende in via ufficiosa dovrebbe essere la maestosa Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore, a fare da cornice al gran finale e al taglio del traguardo a due ruote. La villa barocca è di proprietà della Provincia di Vicenza, di cui è la più prestigiosa sede di rappresentanza. E, per finire con le coincidenze, la Provincia è a guida leghista, con il presidente "padano" Attilio Schneck. Indovina indovinello…

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