Il 27 è scaduto l'ultimatum da parte dell'Unione Europea per l'annullamento della caccia in deroga attivata in questi anni da Liguria, Lombardia e dal Veneto. La messa in mora è il primo passo per una vera procedura di infrazione che può sboccare in pesanti sanzioni. Secondo il settimanale L'Espresso, la multa potrebbe arrivare fino ad un miliardo di euro.
Mentre le prime due regioni hanno fatto un passo indietro, l'assessore regionale in materia, Daniele Stival, si dichiara tranquillo: "Abbiamo presentato al ministero dell'Ambiente una nota di ben 17 pagine in cui sosteniamo tutte le nostre ragioni di fronte alle contestazioni inviate il 24 novembre dal commissario Ue Janez Potocnik. Roma ha fatto sua questa nota e la invierà a Bruxelles".
Molti i punti di contrasto con la norma europea e con la sua applicazione in Italia, dall'annotazione dei capi abbattuti al limite dei capi cacciabili fino alla richiesta di una maggiore autonomia legislativa della Regione per un'attvità tanto amata e diffusa in particolare nella nostra provincia.
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