Maretta in comune per la tassazione della villa quattrocentesca

Da giorni si rincorrono le indiscrezioni in merito ad una querelle tutta interna all'amministrazione della città del ponte per la definizione dell'Imu di villa ca' Erizzo: silenzio da parte della giunta

La situazione Imu della prestigiosa villa Ca' Erizzo di Bassano del Grappa sarebbe stata al centro di un confronto effervescente in seno agli uffici della città del Ponte. Secondo alcune indiscrezioni circolate in municipio, la querelle si sarebbe in qualche maniera materializzata quando i funzionari di via Matteotti si sono trovati alle prese con le ormai croniche ristrettezze in previsione della redazione del bilancio 2019 poi approvato alla fine dello scorso anno.

Tra i fondi di barile che gli uffici avrebbero cercato di raschiare ci sono anche alcune posizioni Imu che in qualche maniera godrebbero di un regime più leggero per i titolari degli immobili, regime che guardando bene le carte in mano all'amministrazione si sarebbe potuto o dovuto rimodulare in base al dettato della legge. Tra gli edifici, e di conseguenza tra i regimi da applicare in ambito patrimoniale, ci sarebbe giustappunto la villa di origine quattrocentesca sita poco più a sud di contra' dei Cani: villa cui è collegato un relais nonché il museo della Prima guerra mondiale dedicato allo scrittore Ernest Hemingway che proprio a Bassano avrebbe soggiornato a supporto delle truppe Usa da poco entrate nel conflitto.

Ad ogni buon conto gli uffici avrebbero effettuato un vaglio dell'inquadramento Imu della villa che per una parte è accatastata come luogo di culto in forza di una variazione dello stesso accatastamento che sarebbe avvenuta nel 2014 quando a governare Bassano c'era l'attuale amministrazione di centrodestra ma una di centrosinistra (in alcuni casi l'accatastamento come luogo di culto infatti prevede agevolazioni particolari ai fini Imu). Una revisione dell'inquadramento sarebbe però stata sconsigliata da un altro settore degli uffici comunali che avrebbero fatto valere le ragioni dell'attuale regime in forza delle disposizioni di legge attualmente vigenti in materia di imposte: fermo restando il fatto che l'onere principale per la definizione del quadro catastale ricade non sui comuni bensì sull'Agenzia del territorio che è poi non è che una articolazione periferica del Ministero dell'Economia. 

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Ma più nel dettaglio come stanno le cose? Interpellati il sindaco Elena Pavan (suo il referato alla cultura) e l'assessore Roberto Marin (suo il referato alle finanze), almeno per il momento, non hanno fornito alcuna spiegazione. Chi scrive ha anche interpellato pure l'amministrazione di ca' Erizzo per avere un parere al riguardo. Tuttavia Alberto Luca, uno dei proprietari della villa, imprenditore molto noto e stimato nel comprensorio, ha spiegato di non essere interessato «a rilasciare interviste» per il caso di specie.

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