Autonomia del Veneto, Zaia: "Possibile l'intesa entro l'anno"

Il presidente della Regione e il Ministro per le Regioni e le Autonomie Erika Stefani hanno dato avvio, oggi a Roma, ai lavori delle delegazioni sulla proposta di disegno di legge

Il Presidente della Regione Luca Zaia e il Ministro per le Regioni e le Autonomie Erika Stefani hanno dato avvio, oggi a Roma, ai lavori delle delegazioni trattanti del Ministero e della Regione sulla Proposta di Disegno di Legge Delega in Attuazione dell’Articolo 116, terzo comma, della Costituzione per l’Autonomia del Veneto, che dovranno portare alla firma dell’Intesa tra Regione e Governo prevista dalla Carta.

Rivolgendosi agli esperti riuniti al tavolo della trattativa, Zaia ha loro consegnato il Disegno di Legge Delega, definendolo “lo strumento che a parere dei tecnici delle delegazione del Veneto appare il più opportuno per favorire il cammino parlamentare successivo alla sigla dell’Intesa”.

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“Il Ministro Stefani – ha aggiunto – mi ha informato che anche Umbria, Toscana e Marche hanno presentato la loro richiesta per l’autonomia. Vedo con molto piacere – ha aggiunto – che molte Regioni stanno galoppando lungo il percorso aperto da noi, che sta avviando una storica stagione di riforme. Proprio per l’entità e il rilievo delle proposte autonomiste – ha aggiunto il Governatore del Veneto – abbiamo voluto chiedere ai veneti come la pensavano, e sono andati a votare in due milioni e mezzo. Cittadini il cui voto è idealmente oggi sul tavolo della trattativa e lo sarà nel corso del successivo cammino parlamentare”.

Secondo Zaia, il Disegno di Legge Delega del Veneto, “è un’interpretazione totale, millimetrica, delle previsioni contenute nella Costituzione, con l’indicazione delle 23 materie e delle risorse per gestirle. Di fatto, in questo modo, si ridisegna l’intera ossatura del Paese – ha tenuto a sottolineare – perché, se tutte le Regioni avessero l’autonomia, così come prevista dalla Costituzione, il nostro paese diventerebbe di fatto e di diritto uno Stato Federale”.

Riguardo ai tempi del cammino futuro, Zaia si è detto ottimista: “Vedo voglia di fare – ha detto – e ritengo che si possa arrivare alla definizione e alla firma dell’intesa in tempi brevi. Ho chiesto alle delegazioni di definire le modalità di procedura, il contenitore giuridico ma soprattutto di darsi dei temi ben definiti. Sul successivo iter parlamentare non posso fare previsioni io – ha precisato – ma sono fiducioso perché su questa partita c’è un impegno con i cittadini delle forze politiche che governano”. 

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