Calcola il costo del bollo auto 2020: importi e cosa si rischia a non pagarlo

Quali sono le novità e come cambierà il bollo auto nel prossimo anno? Ecco tutto quello che c'e da sapere sulla odiata tassa automobilistica di possesso, calcola l'importo, il costo delle sanzioni, le esenzioni, scopri quando arriva la prescrizione

Il bollo auto rappresenta uno dei costi fissi per chi ha un’auto. Si tratta, infatti, di una tassa di possesso che il proprietario del veicolo è tenuto a pagare, ogni anno, anche se non utilizza la vettura per circolare in strade aperte al pubblico. Il mancato pagamento di questa tassa comporta diverse sanzioni. È essenziale capire come effettuare il calcolo del bollo auto in modo da sapere di preciso quanto pagare, ma è altrettanto rilevante il calcolo della scadenza bollo auto. 

Qui in breve le principali date date rispettare in caso di scadenza del proprio bollo auto:

  • bollo scaduto a dicembre 2019: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2020;
  • bollo scaduto a gennaio 2020: pagamento dall’1 al 28 febbraio 2020;
  • bollo scaduto ad aprile 2020: pagamento dall’1 maggio al 31 maggio 2020;
  • bollo scaduto a maggio 2020: pagamento dall’1 giugno al 30 giugno 2020;
  • bollo scaduto a luglio 2020: pagamento dall’1 agosto all’1 settembre 2020;
  • bollo scaduto a agosto 2020: pagamento dall’1 al 30 settembre 2020;
  • bollo scaduto a settembre 2020: pagamento dall’1 al 31 ottobre 2020;
  • bollo scaduto a dicembre 2020: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2021.

Bollo auto 2020

Con la nuova Legge di bilancio 2019 sono previste importanti agevolazioni sul bollo auto 2020. Prima di tutto, i possessori di auto e moto di interesse storico e collezionistico di età da 20 a 29 anni dalla data di prima immatricolazione potranno pagare il bollo dimezzato, cioè il 50%.

Per quanto riguarda invece le esenzioni totali, i fortunati saranno coloro che acquisteranno un’auto ibrida o auto elettrica. Difatti, per incentivare maggiormente l’acquisto di auto non inquinanti, chi acquisterà un’auto ibrida non pagherà il bollo per 3 o 5 anni a seconda della regione. In Veneto dal 2014 sono esentate per tre annualità le auto ibride benzina-elettriche e diesel-elettriche e quelle benzina-idrogeno.

Calcolo bollo auto kW

Per comprendere come si calcola il bollo auto, basta essere a conoscenza dei kW della tua vettura. I Kilowatt sono indicati nel libretto di circolazione del mezzo, ma qualora tale dato fosse assente è possibile effettuare il calcolo del bollo auto con i CV, dividendo cioè per 1,35962 proprio i cavalli del mezzo. Oltre a tali indicazioni, altro elemento fondamentale per effettuare il calcolo del bollo auto è conoscere la classe ambientale del veicolo, cioè capire se la tua vettura rientra nella classe Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6.

Una volta in possesso di questi dati, l’operazione di calcolo del bollo auto sarà piuttosto semplice. Per una vettura di categoria Euro 0 si pagherà un importo di 3 euro a Kilowatt sino ad un massimo di 100 kW, mentre per auto superiori a 100 Kilowatt si dovrà corrispondere una cifra pari ad € 4,50 per ogni kW. Migliorando la categoria ambientale, andrà a diminuire l’importo da corrispondere. Una vettura:

  • Euro 1 pagherà da un minimo di € 2,90 fino a 100 kW sino ad un massimo di € 4,35 oltre tale soglia
  • Euro 2 oscillerà da € 2,80 a € 4,20
  • Euro 3 andrà da un minimo di € 2,70 al kW sino ad un massimo di € 4,05, mentre per le auto meno inquinanti, cioè quelle facenti parte delle categorie
  • Euro 4, 5 e 6, il calcolo del bollo auto per kW oscillerà da € 2,58 a € 3,87.

Quanto pagare

Per evitare disguidi ed errori nel calcolo del bollo, si consiglia di provvedere al pagamento della tassa automobilistica tramite sistema automatizzato, recandosi presso gli uffici postali, le tabaccherie, le agenzie pratiche auto convenzionate, tra cui l'ACI. Per conoscere l'importo da pagare, basta comunicare all'operatore la targa del mezzo e la scadenza della tassa (l'indicazione corretta della scadenza è condizione essenziale nel caso in cui riscossore sia una tabaccheria o Poste).

E' attivo il servizio di interrogazione dell'archivio regionale del Veneto della tassa automobilistica e di calcolo del bollo autoAccedi alla sezione

Più il veicolo è inquinante, maggiore è il costo del bollo per cui, ad esempio, a parità di Kw, un veicolo Euro 2 pagherà una tassa maggiore rispetto ad un Euro 4. Per capire in quale categoria rientra il proprio mezzo, occorre controllare quanto riportato nel libretto di circolazione:
- sul libretto di circolazione di tipo vecchio l'indicazione della normativa euro si trova in basso nel riquadro 2;
- sulle carte di tipo nuovo l'indicazione è riportata nel riquadro 2 alla lettera V9.

Si veda la tabella contenente la corrispondenza tra le direttive comunitarie antinquinamento riportate nel libretto di circolazione e la classificazione Euro.

Non c’è alcun obbligo di tenere esposta sul veicolo la ricevuta di pagamento del bollo auto. Tale documento, che rappresenta la conferma che la tassa è stata effettivamente pagata, va conservata per almeno 5 anni al fine di evitare eventuali contestazioni e poter provare, in qualsiasi momento, di aver effettuato il pagamento del bollo.

Sanzioni

Nel caso in cui il pagamento del bollo auto venga eseguito entro 14 giorni successivi alla sua scadenza, oltre all’importo del bollo stesso, si dovrà pagare una sanzione pari allo 0.1% per ogni giorno di ritardo. Il pagamento entro le due settimane di ritardo è l’unico che considera una sanzione basata sui giorni effettivi di ritardo.

Alla cifra risultante andranno applicati anche i già citati interessi legali. Se il pagamento del bollo auto avviene tra il 15° ed il 30 giorno dopo la scadenza è prevista una sanzione pari all’1.5% dell’importo originario della tassa. A questa sanzione si sommano, anche in questo caso, gli interessi legali.

Per i più ritardatari, i costi aumentano in misura anche molto significativa. Nel caso in cui il bollo auto venga saldato dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza sarà necessario affrontare il pagamento di una sanzione pari all’1.67% dell’importo originario a cui si dovranno sommare gli interessi legali. Se il pagamento viene effettuato dal 91° al 365° giorno, la sanzione schizzerà al 3,75% dell’importo della tassa, più gli interessi. Per il bollo auto pagato dopo 1 anno dalla sua scadenza, infine, è prevista una sanzione pari al 30% dell’importo originario a cui vanno a sommarsi gli interessi di mora.

Prescrizione

Il bollo auto cade in prescrizione dopo 3 anni. Il sistema del calcolo dei tempi di prescrizione è semplice anche se presenta alcuni tecnicismi da tenere in considerazione. Il periodo di tre anni scatta, infatti, il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui non è stata pagata la tassa.

La ricezione di una cartella di pagamento fa ripartire il calcolo dei tre anni per la prescrizione.

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