Fine dell'ondata di calore, temporali in arrivo e bacini a rischio

Le temperature torride dell’estate 2019 stanno per lasciare spazio a correnti più fresche e instabili di origine atlantica. Il centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica

Già a partire da venerdì, ma soprattutto nel corso del weekend, assisteremo ad un progressivo e radicale cambiamento del tempo che porterà sulla regione frequenti precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale, con fenomeni anche intensi, e un marcato calo delle temperature, anche di oltre 10°C, specie domenica.

Come per la prima ondata di caldo stagionale, registrata a fine giugno, anche in questa occasione la causa dominante è stata l’anomala espansione su gran parte dell’Europa centro-occidentale del campo di alta pressione di origine nord africana portatore di masse d’aria sub-tropicali molto calde.

A partire da domenica 21 le temperature hanno cominciato a risalire fino a oltre i 34°C in alcune aree interne della pianura veneta e gradualmente nel corso della settimana fino all’apice del caldo, raggiunto giovedì 25, con temperature massime di 37-38°C in molte zone della pianura interna e di 33-34°C lungo il litorale e in alcuni fondovalle montani.

Alcuni valori massimi registrati dalle centraline Arpav: 38°C a Conegliano (TV), 37.9°C a Castelnovo Bariano (RO), a 37.8°C a Montagnana (PD), 37.7°C Trecenta (RO), 37.4°C a Cittadella (PD) e a Salizzole (VR) e nell’area costiera, 35.3°C a Eraclea (VE)e 34.8 a Rosolina (RO). Tali valori sono marcatamente superiori alla media del periodo, con scarti anche di oltre 5-7°C in più rispetto ai valori normali attesi per la terza decade di luglio. Anche le temperature minime hanno raggiunto i valori più elevati, intorno ai 23-25°C in pianura, nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26.

Le alte temperature e il tempo stabile e soleggiato hanno mantenuto ieri le concentrazioni di ozono piuttosto elevate su tutto il territorio ma superamenti della soglia di informazione (180 μg/m3) si sono registrati solo nella fascia pedemontana e montana della Regione, in particolare a Boscochiesanuova, Asiago, Bassano, Schio e Pieve d’Alpago.
Nella giornata di venerdì si potranno ancora registrare superamenti della soglia di informazione, anche diffusi, specialmente sul Veneto centro-occidentale, che andranno tuttavia scemando da domani, sabato 27, con l’arrivo dell’instabilità.

Già da venerdì, nel corso del pomeriggio, il tempo sulla regione tenderà a divenire variabile, con annuvolamenti sparsi soprattutto a ridosso dei rilievi, associati a dei rovesci e temporali che localmente potranno interessare anche alcune zone di pianura. Farà ancora piuttosto caldo ma con temperature massime leggermente inferiori rispetto ai giorni precedenti soprattutto in montagna. Nel corso del fine settimana, dopo una prima parte di sabato ancora abbastanza stabile e soleggiata, è previsto un progressivo aumento dell’instabilità con crescenti annuvolamenti e probabilità di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale che tra sabato e domenica potranno coinvolgere diffusamente il territorio regionale con possibili fenomeni anche intensi.

Il centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica valido dalle ore 14 di venerdì fino alle 8 di lunedì 29 luglio. I fenomeni temporaleschi, soprattutto dalla sera di sabato, potranno essere anche intensi e con quantitativi di precipitazione anche abbondanti, in particolare tra le Prealpi, la zona pedemontana e la pianura centrosettentrionale. Nel corso del pomeriggio e soprattutto alla sera di domenica, i fenomeni saranno in graduale attenuazione e diradamento. 

Considerato che in alcune aree della regione le precipitazioni potranno essere abbondanti e, occasionalmente, anche molto abbondanti, per alcune zone è stato elevato il livello di “attenzione”.  L’allerta per la criticità idrogeologica, infatti, è stata portata a livello di “preallarme” per i seguenti bacini: Alto Piave (Provincia di Belluno), Piave Pedemontano (Provincie di Belluno e Treviso), Adige Brenta – Bacchiglione – Alpone (Provincie di Vicenza, Belluno, Treviso e Verona), Adige – Garda e Monti Lessini (Provincia di Verona).

L'Amministrazione comunale di Vicenza invita i cittadini a prestare particolare attenzione. Nel pomeriggio di domenica e soprattutto in serata i fenomeni saranno in graduale attenuazione. La Protezione civile comunale monitorerà la situazione in collaborazione con Aim e Viacqua.

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