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Controllo caldaia e fumi

Tutte le informazioni sul controllo della caldaia e su come ottenere il bollino verde

Vi.energia16 gennaio 2012
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E' previsto l'obbligo di effettuare periodiche manutenzioni e prova fumi di scarico per assicurare il rispetto delle condizioni di legge a carico di tutti i titolari di impianti termici, dalla piccola caldaia ad uso familiare a quelle grandi, comunque se destinate al riscaldamento ambientale. Non sono più sufficienti i normali interventi finora eseguiti all'inizio della stagione invernale, ma è necessario verificare, ogni 2 anni per le caldaie "domestiche" (sotto i 35 kW) e più spesso per gli impianti di potenza maggiore, i rendimenti di combustione e altre caratteristiche impiantistiche che dovranno essere conformi alla finalità di risparmio energetico previste dalla legge.

Sono interessati:

  1. Tutti coloro che dispongono di un impianto termico di potenzialità da 4 a 35 kW, nell'alloggio di residenza o di domicilio occupato a qualunque titolo (proprietà, locazione, uso, ecc);
  2. L'Amministratore (o in assenza di questi, il proprietario) dello stabile nel caso di condomini o aziende con impianti termici di potenzialità uguale/superiore a 35 kW.

I soggetti di cui al precedente punto 1) sono tenuti al rispetto degli obblighi di manutenzione almeno annuali, alla prova fumi di scarico almeno biennale e alla compilazione del libretto d'impianto o di centrale.
I soggetti di cui al punto 2) possono delegare un "Terzo responsabile", cioè un'impresa o un tecnico qualificato ed abilitato iscritti negli elenchi professionali o di categoria e rispondenti a requisiti di idonea competenza tecnica, sono tenuti al rispetto degli obblighi di manutenzione e di controllo del funzionamento e di compilazione di un libretto di centrale.

Tutti hanno la facoltà di presentare all'Ente Locale (Provincia di Vicenza, ovvero Comune se con più di 30.000 abitanti) un'autocertificazione con il Modello H (ex D.P.R. 551/99, per impianti inferiori a 35 kW) e con il Modello Hbis (per gli impianti più potenti). La Provincia esercita le competenze in materia di Controllo impianti termici, tramite apposita convenzione, a Vi.energia , a cui andranno quindi indirizzati i Mod. H ed i Mod. Hbis. (Via Europa Unita, 12 - 36030 Montecchio Precalcino), tel. 0445 864976. www.vienergia.it

NB: Le autocertificazioni non hanno carattere di obbligatorietà, ma sono più convenienti in quanto, con il versamento di un onere di importo assai ridotto, comportano la gratuità della Verifica che Vi.energia farà agli impianti.
In caso di non rispetto delle norme di manutenzione ed esercizio degli impianti termici il responsabile è soggetto alle sanzioni previste dalla legge da € 516 a € 2.582.

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La manutenzione: uno strumento efficace per risparmiare energia, aiutare l'ambiente e migliorare la sicurezza delle nostre case


In Provincia di Vicenza si consuma ogni anno energia per l'equivalente di circa 3.100.000 tonnellate di petrolio (tep): 1.250.000 in elettricità, 920.000 in gas metano, 900.000 in petroliferi, 30.000 in combustibili solidi. Di tutte queste, 900.000 tep circa (quasi il 30%) sono destinate al riscaldamento degli edifici, civili e lavorativi, per un totale di circa 240.000 impianti termici funzionanti (dati 2000).

Certamente stiamo consumando più energia di quanto sia necessaria per le nostre esigenze. Tale consumo in eccesso contribuisce al peggioramento della situazione ambientale e dà luogo all'immissione in atmosfera di ingenti quantità di sostanze inquinanti come la CO2 (anidride carbonica), che è una dei principali responsabili dell'accrescimento dell'effetto serra che colpisce il nostro pianeta.

A tal proposito la Provincia di Vicenza si sta impegnando per contribuire alla riduzione (dei consumi) dei combustibili energetici e alla corrispondente riduzione della CO2.

Visto che l'incidenza del riscaldamento degli edifici sul totale dei consumi energetici è assai significativa, il conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico passa anche attraverso
- l'adeguamento delle prestazioni degli impianti termici
- la loro periodica manutenzione
Diventa quindi indispensabile sensibilizzare i cittadini circa questi comportamenti mediante una adeguata informazione.

Un'attenta e periodica manutenzione del proprio impianto termico ottiene il fondamentale risultato di rendere maggiormente sicuro il suo utilizzo, evitando così i pericoli derivanti dalla immissione di ossido di carbonio nei locali ove si vive, da fughe di gas e da rischi di scoppio.

Diverse sono le iniziative curate da Vi.energia o direttamente dalla Provincia per la campagna informativa:
- pubblicazione ripetuta sui giornali locali di spazi informativi; 
- recapito domiciliare a tutte le famiglie di un depliant informativo; 
- informazioni dirette e manifesti ai Comuni, agli Ordini professionali, ai manutentori;
- riunioni con le associazioni degli installatori/manutentori e dei consumatori affinché possano farsi tramite dell'informazione presso i loro iscritti;



Una periodica manutenzione assicura

RISPARMIO ENERGETICO: Si riduce la quantità di combustibile impiegato a parità di calore prodotto

RISPARMIO ECONOMICO: Consumando meno combustibile si risparmia sulle spese di riscaldamento

RISPETTO PER L’AMBIENTE: Con una corretta combustione si limitano emissioni dannose

GARANZIA DI SICUREZZA: Si ottiene protezione contro i rischi di intossicazione, incendio, esplosione




Il Bollino Verde

Il Bollino Verde è un’etichetta adesiva, codificata con un numero unico e progressivo, da applicare sui moduli compilati dal manutentore al termine del controllo periodico della caldaia. Il Bollino è in realtà fornito in triplice copia: stesso codice, ma diverso destinatario.
- modulo rilasciato al cliente: Bollino per utente
- modulo trattenuto dal manutentore: Bollino per manutentore
- modulo da trasmettere all’Ente di controllo: Bollino per Vi.energia


Validità
L’applicazione del Bollino dev’essere biennale, generalmente in coincidenza con il controllo che prevede l’analisi della combustione (prova fumi) quando anch’essa è biennale. Fa fede la data del controllo ovvero la data del versamento in conto corrente postale.

Come si ottiene il Bollino Verde
Nella prassi quotidiana, i Bollini Verdi vengono consegnati all’utente per la gran parte proprio grazie ai manutentori, che offrono un comodo servizio, sollevando il cliente dall’onere di dover richiederne la fornitura. In alternativa al manutentore, il Bollino Verde può essere richiesto direttamente a Vi.energia, presso gli uffici o mediante versamento in conto corrente postale.

Valore del Bollino Verde
Il Bollino Verde, secondo quanto stabilito dai regolamenti provinciali, in attuazione della norma nazionale, ha un valore di 9 euro per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW e 20 euro per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 35 kW.

Perché esiste un Bollino Verde
La legge prevede, oltre ai controlli che gli utenti devono far effettuare periodicamente ad un tecnico abilitato, anche ispezioni a campione da parte dell’Ente di controllo, per verificare l’effettivo stato di esercizio e di manutenzione dell’impianto. La stessa norma impegna l’Ente ad esercitare questa competenza senza utilizzare le risorse correnti, chiedendo che le ispezioni effettuate siano a totale carico dell’utenza controllata. Ovviamente, la concomitanza dell’onerosità della “pulizia” periodica della caldaia con un eventuale ispezione di legge ha sollevato il problema dei costi a carico del cittadino. Con l’introduzione del Bollino, ormai presente in ogni Provincia e Comune, gli oneri dovuti in caso di ispezione sono stati drasticamente ridotti, distribuendo equamente il carico tariffario.

Cosa significa il Bollino Verde
Avere Bollino Verde significa innanzitutto attestare che la manutenzione periodica prevista dalla normativa è stata eseguita regolarmente da un tecnico abilitato. Inoltre, in caso di ispezione di legge, la presenza del Bollino Verde la rende totalmente gratuita e nessun onere ulteriore sarà mai richiesto all’utente. L’esito dell’ispezione, invece, suggerirà gli eventuali interventi  da effettuare qualora si fossero riscontrate anomalie.

Quindi
Eventuali verifiche saranno:
- a totale carico del cittadino o della ditta, per il cui impianto non è pervenuto a Vi.energia il Mod. G o F provvisto di Bollino Verde;

- gratuite, per coloro che provvederanno, direttamente o tramite il manutentore, a far a Vi.energia il Mod. G o F provvisto di Bollino Verde
caldaia

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Antonio

    Antonio Nel 2005 è entrato in vigore il Dlgs 192 che ha sostituito i vecchi Mod. H e Hbis con l'All.G per impianti < 35kW e l'All.F per impianti >=35kW!! Sono passati già sette anni!!

    il 20 gennaio del 2012