Comuni ricicloni, Vicenza amplia il porta a porta ma c'è ancora da lavorare

Delle 525 realtà che In Italia superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato ben il 35% (215) sono in Veneto. È questa la sintesi del report redatto da Legambiente

Da sempre leader nella percentuale di raccolta differenziata, il Veneto vince anche la classifica nazionale dei Comuni rifiuti free, ovvero i Comuni che raggiungono il 65% di RD e producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco. Sono infatti ben 215 i Comuni che nella nostra regione conseguono questo ambito obiettivo.

Fra questi il premio di Comune più riciclone del Veneto se lo aggiudica Castelcucco, piccolo centro in provincia di Treviso, con soli 17,9 kg di rifiuto secco per abitante anno e una raccolta differenziata che sfiora il 90% (89,6%). Seguono San Gregorio nelle Alpi (Belluno) e Refrontolo (Treviso).

Vicenza, grazie a un costante ampliamento del porta a porta, fa qualcosa di meglio (193) ma l'obiettivo rifiuti free è ancora davvero lontano. Tra i comuni bene Monticello Conte Otto, con l'81,60% di raccolta differenziata, seguito da Caldogno, 79,80% e Agugliaro 79,22%.

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Pessimi risultati per Padova, dove l'ampliamento del porta a porta prosegue in maniera troppo lenta per conseguire dei risultati concreti e dove la produzione di rifiuti è impattante sul risultato finale (277 chili secco abitante/anno). Non sta certo molto meglio Venezia (270), anche se il comune lagunare è certamente penalizzato dall'imponente flusso turistico. Nessuna giustificazione per Rovigo (259), che faciltato dalle dimensioni potrebbe ambire a ben altri risultati. Verona riesce a discostarsi leggermente da questo trio, ma il risultato è ben lontano dall'essere virtuso (233).

Per quanto riguarda la classifica per bacini, tariffa puntuale e porta a porta spinto fanno guadagnare la prima posizione al territorio della Destra Piave-Priula che raggiunge il primo posto, seguito a ruota dal vicino bacino Sinistra Piave. Sono gli unici bacini a raggiungere l'obiettivo rifiuti free.

Il sistema di raccolta porta porta spinto garantisce anche nelle città ottimi risultati: basti pensare che Treviso è il capoluogo di provincia più virtuoso d'Italia con una quantità di secco residuo inferiore ai 57 chili/ab anno. Belluno lo segue con 70,79 chili. Nessun altro capoluogo riesce a raggiungere gli obiettivi posti per essere considerato virtuoso. Tra i Comuni con più di 30.000 abitanti vanno citati Montebelluna con 46 chili, di rifiuto secco residuo per abitante all'anno, Castelfranco con 57 chili e Conegliano con 72,2 chili.

Legambiente ha deciso di assegnare  oltre a quelle Comuni virtuosi, otto mezioni speciali ai protagonisti veneti di azioni civiche, di riduzione, di riciclo e di gestione e certificazione. Eccole di seguito:

“Distretto dell'ecosostenibilità” per consiglio di bacino Destra Piave-Priula e per Contarina spa. : per aver sviluppato un modello di gestione omogeneo del servizio in tutti i 50 comuni, con uguali metodi sia per la determinazione e applicazione della tariffa che per la qualità e la tipologia di servizi resi ai cittadini;

“Ciclo integrato” per il consiglio di bacino Sinistra Piave e per Savno spa: per il progetto di valutazione del ciclo di vita applicata alla realtà del bacino, che prevede la certificazione della chiusura del ciclo della gestione integrata dei Rifiuti e la quantificazione dell’impatto ambientale di queste pratiche sotto tutti gli aspetti con tecnica Lca (Life Cycle Assessment);

 “Innovazione sostenibile” all'azienda Favini: per la carta a base di materie prime naturali ”Crush Fagiolo” 100% riciclabile e biodegradabile e la carta “uva” prodotta grazie ai sotto-prodotti del processo di produzione dello champagne;

“Riduzione degli scarti”  ad Etra spa: per il metodo efficace di raccolta e riciclo dei materiali poliaccoppiati;

“Impegno civico” al Liceo Foscarini di Venezia: per il progetto "reducing plastic pollution - recycling at school and monitoring folating litter in venice canals" quale esempio di azione educativa responsabile;

“tracciabilità del ciclo” a Veritas spa: per la certificazione del ciclo della raccolta differenziata dei rifiuti che vede le varie fasi e le procedure - inclusi gli aspetti energetici e ambientali - codificate, monitorate e certificate da un ente terzo:

“educazione ambientale” ad Agno Chiampo Ambiente spa: per l'impegno nell'educazione ambientale illustrata destinata alle scuole dell’infanzia e primarie.

“gestione efficiente” ad Esa-Com spa: per la metodologia di raccolta e la comunicazione incentivante la riduzione della produzione dei rifiuti individuali.

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