Vicenza Jazz 2012, sabato 5 maggio:
Strade del centro storico
ore 17:00
Jaipur Kawa Brass Band
Galla Cafè
ore 17:00
Stefano Zenni presenta il suo libro “Storia del Jazz. Una prospettiva globale”
Cortile di Palazzo Trissino
ore 18:00
- Modoko
- Jelly Rolls Band
Piazza dei Signori
ore 21:00
Elio e le Storie Tese (ingresso gratuito)
Panic Jazz Cafè Trivellato - Basilica Palladiana
ore 23:00
Eyot Jazz Quartet
Jaipur Kawa Brass Band
Il Rajasthan, terra di deserti, fertili pianure, antiche montagne, foreste un tempo abitate da tigri e cervi e dai discendenti di popolazioni Unne, è il luogo dove affondano le radici dei gitani.
Gli invasori britannici portarono la loro prima fanfara militare a Calcutta nel 1760. Al seguito dell’esercito, le fanfare si sparsero poi in tutta l’India, mentre gli inglesi formavano le “proprie” bande musicali indiane, in seguito messe al servizio dei Maharajah. È così che, dopo circa cento anni dalla loro prima apparizione, gli ottoni diventarono un’istituzione locale: ancora oggi le bande si esibiscono in corteo in mezzo alle strade, danzando e rullando sulle percussioni.
Gli strumenti che compongono la Kawa Jaipur Brass Band sono tutti ottoni occidentali, oltre a un rullante e due grancasse. Le loro esibizioni sono rese uniche dai peculiari ritmi, le incredibili sonorità, nonché le danze e i balli acrobatici. Hamed Khan, maestro e direttore artistico di questa formazione, ha selezionato le canzoni popolari inserendovi le strutture base della musica classica dell’India del Nord: il risultato è una nuova forma musicale, del tutto originale, di notevole fascino e di forte impatto visivo.
Eyot Jazz Quartet
Dejan Ilijic (pianoforte)
Sladjan Milenovic (chitarra)
Marko Stojiljkovic (contrabbasso)
Milos Vojvodic (batteria)











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