Omaggio teatrale a Enzo Jannacci

Un omaggio a Enzo Jannacci, artista della canzone surreale capace di raccontare la vita nei suoi lati comici così come in quelli duri: un saltimbanco, come egli stesso amava definirsi. Ma anche un incontro: tra l’arte del cantautore e due “addetti ai lavori” - un giornalista e una musicista - che si interrogano sul senso di scrivere, oggi, canzoni che parlano della vita.

È questo “IL SALTIMBANCO E LA LUNA”, il concerto teatrale con Andrea Pedrinelli e Susanna Parigi che sarà presentato sabato 18 aprile (ore 21) al Teatro Astra di Vicenza. Lo spettacolo è fuori abbonamento per la rassegna “Terrestri 14/15” curata da La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven e Askoll. L’evento è organizzato in collaborazione con Caritas Diocesana Vicentina e con la redazione cittadina di Scarp de’ Tenis, rivista mensile di strada che opera per il reinserimento delle persone senza dimora, alla quale saranno destinati gli incassi della serata.

Lo spettacolo è un incontro con la musica, ma anche con il pensiero di uno dei maggiori protagonisti della canzone italiana del dopoguerra. Nato nel 2011 da un’idea del giornalista e critico musicale Andrea Pedrinelli, è cresciuto con l’approvazione del cantautore milanese e si è sviluppato a partire dai materiali più disparati: appunti, spartiti, interviste, ritagli di giornale, e ancora pensieri, immagini e parole. Un’esplorazione dell’universo artistico, ma anche etico, di un autore poliedrico, la cui ironia e leggerezza nascondono una fitta trama di riferimenti morali: gli stessi che guidarono anche la sua esistenza di cantautore-dottore che viveva in prima persona, sulla strada, quello che raccontava. Uno spettacolo che, dopo la scomparsa dell’artista nel 2013, è diventato doverosamente un omaggio, senza per questo trasformare né i contenuti né lo spirito, ma continuando a parlare delle donne e degli uomini di oggi. Diretto da Rossella Rapisarda della compagnia Eccentrici Dadarò, lo spettacolo vede alternarsi sulla scena riflessioni sul giornalismo e sul mondo dello spettacolo alle parole di Jannacci raccolte dallo stesso Pedrinelli nel corso dei suoi incontri con l’artista. E, naturalmente, la musica. Compositrice già impegnata con figure del calibro di Vince Tempera, Piero Milesi, Pat Metheny e Pasquale Panella, Susanna Parigi eseguirà infatti brani tratti dal proprio repertorio insieme alle canzoni di Jannacci che, tra le centinaia raccolte in quasi trenta album, più ne rappresentano la poetica, Tra queste, “Come gli areoplani”, “Vincenzina e la fabbrica”, “Io e te”, “La fotografia”. E naturalmente “El portava i scarp del tenis”, che descrive peripezie e umanità di un senzatetto – anzi, di un “barbun” – e che ha dato il nome alla storica rivista, nata a Milano nel 1994 sulle orme di analoghe esperienze anglosassoni e approdata nel 2008 anche nella nostra città grazie al sostegno della Caritas Diocesana Vicentina. Un giornale, ma anche un progetto di inclusione sociale: Scarp de’ Tenis coinvolge attivamente le persone senza dimora nella scrittura delle storie e degli articoli, e affida loro la vendita della rivista, che avviene per strada. L’obiettivo è l’accompagnamento in un processo di recupero della propria voce e della propria autostima, ma anche, in rete con i servizi sociali comunali e territoriali, di una positiva dimensione abitativa, lavorativa, sanitaria e relazionale. Una sinergia d’intenti che sarebbe piaciuta al Saltimbanco Jannacci. “La nostra domanda – spiega la regista - era: ‘vale tanto una canzone?’ O, in altre parole ‘cosa vuol dire essere artisti?’. Per rispondere siamo arrivati a togliere tutto: un palco vuoto, una cantante e il suo pianoforte, un giornalista e il suo taccuino. E una giacca rossa, sul fondo. Andrea e Susanna sono usciti dai loro ruoli abituali di scrittore e cantante per diventare anche attori, pronti a giocare con il teatro. Si ride, ci si emoziona, ci si arrabbia, e in fondo si riflette sul senso del mestiere dell’artista, troppo spesso confuso con il semplice apparire”. "Questo spettacolo - conclude Pedrinelli - vuole ricordare il Saltimbanco e quello che ha cantato, ma anche il Dottore e quello che ha detto. Per scoprire alla fine che sì, basare le canzoni sulle parole della vita vale ancora la pena”. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al costo di 12 euro l’intero e 10 euro il ridotto. Per sostenere ulteriormente il progetto Scarp de' Tenis, è possibile anche acquistare un “biglietto sospeso”: un biglietto in più, che verrà utilizzato da una persona senza dimora per assistere allo spettacolo.

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Commenti (1)

  • meravigliosa Susanna Parigi... LA MIGLIORE !

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