"Schio 1817: Nasce un Mito, la Lanerossi": 200 anni di storia al Lanificio Conte

Lanificio Lanerossi a Schio (immagini di archivio)

Il Lanificio Conte Shed di Schio ospiterà la mostra Schio 1817: Nasce un Mito, la Lanerossi, inizialmente fino al 28 gennaio e prorogata al 4 febbraio 2018.

Allestita nello spazio espositivo e inaugurata sabato 16 dicembre, la mostra si compone di 2 sezioni: Il Filo Rosso delle Idee: Lanerossi 200 anni, promossa e organizzata da Gruppo Marzotto e Filivivi srl, e Schio e la Lanerossi: dalla Fabbrica alla Città della Lana, a cura di Servizio Cultura del Comune di Schio e Associazione Culturale Artemis

La mostra sarà aperta il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

IL FILO ROSSO DELLE IDEE. La prima sezione racconta i 200 anni della Lanerossi attraverso la comunicazione, ed è stata presentata per la prima volta a Pitti Uomo 92 – Firenze.

Dal regolamento speciale per i filatori" che definisce le prime norme di prevenzione antinfortunistica, realizzato dalla Tipografia Leonida Marin e C., a Schio nel 1873, alle immagini delle "Fasi di produzione per filati e tappeti-pavimento Rossifloor" firmate dallo Studio Moncalvo nel 1960, fino alle copertine e pagine interne dei periodici "La moda della lana" e "Mamma" pubblicate dal Lanificio Rossi degli anni Trenta: Lanerossi, azienda che rappresenta da 200 anni un marchio di garanzia delle lane made in Italy, festeggia così il suo bicentenario. La mostra, intitolata Il Filo Rosso delle Idee, voluta dal Gruppo Marzotto e da Filivivi celebra i 200 anni della nascita dell'azienda fondata da Francesco Rossi a Schio, ripercorrendo la storia della sua comunicazione, quindi i contesti economici, produttivi, sociali e culturali che hanno contraddistinto le vicende di una delle maggiori industrie italiane del settore tessile e leader europea nei primi anni del Novecento.

Un marchio che per certi versi è intimamente legato al nostro paese. Il percorso espositivo privilegia quindi le opere di comunicazione dei maggiori autori che hanno collaborato con l'azienda a partire dagli anni Trenta del Novecento, artisti e designer come Adolfo Busi, Studio Stile, Armando Testa, Pino Tovaglia, Severo Pozzati, Claudia Morgagni, o fotografi come Mauro Masera e Ugo Mulas - e alcuni strumenti specifici sviluppati già nel secolo precedente, fra i quali i campionari di tessuti, le etichette dei filati, la stampa aziendale o le iniziative calcistiche. La mostra utilizza materiali provenienti dallo straordinario patrimonio rappresentato dall'Archivio Storico Lanerossi di Schio, di proprietà del Gruppo Marzotto e in comodato gratuito al Comune di Schio. La mostra è curata da Alessandra Bosco e Fiorella Bulegato e allestita dallo studio Rovai&Weber.

SCHIO E LA LANEROSSI: DALLA FABBRICA ALLA CITTA' DELLA LANA. La seconda sezione racconta i 200 anni della Lanerossi e il suo rapporto con la Città di Schio, diventata per antonomasia la Città della Lana. È una mostra di ricordi, ma dalla forte modernità.

Il visitatore troverà: documenti d'archivio, ma anche numerose e inedite testimonianze orali di ex-lavoratori e un tableau vivant di Alessandro Rossi che racconta la sua straordinaria vita di uomo, imprenditore e politico.

“Ripercorrere la storia della Lanerossi è ripercorrere gli ultimi 200 anni della Città di Schio - dichiara il Sindaco, Valter Orsi - Un percorso di riappropriazione della propria identità, per capire dove siamo e intravedere la strada futura”

Il tableau vivant è una video-installazione a cura di Fiorenzo Zancan. Si ringraziano per i filmati e le interviste: RAI Direzione TECHE, l' Architetto Renzo Priante, i lavoratori della Lanerossi:Vittorio Mincato, Claudio Beriotto, Norma Pento, Aldo e Lia Biscotto, Gian Michele Contin, Claudia Marcante, Mariano De Peron, Domenico Magnabosco, Vittorino Deganello, Franco Masetto e Germano Rudella.

La storia della Lanerossi: L'azienda nasce nel 1817 a Schio, in provincia di Vicenza, fondata da Francesco Rossi, ma è al figlio Alessandro che si deve lo sviluppo dell'impresa. Alessandro Rossi assume la direzione nel 1849 e trasforma l'azienda di famiglia in una delle maggiori industrie italiane.

Agli inizi del Novecento la società conta numerosi stabilimenti nel vicentino. E se la Marzotto realizza a Valdagno la Città Sociale, complesso di opere assistenziali e ricreative, Lanerossi realizza a Schio il quartiere operaio, i dopo lavoro, opere sociali. Nella prima metà del novecento la Società prosegue nel suo cammino di sviluppo. Nel 1955 la Lanerossi entra in crisi, e nel 1962 l'Eni opera uno di quelli che la politica e i giornali del tempo chiamano "salvataggi", rilevando la Società.

In quegli anni il nome della società si lega indissolubilmente alla squadra di calcio del Vicenza, che si chiama "Lanerossi Vicenza". Nel 1987 la Marzotto rileva la Lanerossi dal Gruppo Eni. Oggi, con il marchio Lanerossi, il Gruppo Marzotto progetta, produce e distribuisce tessuti e arredo casa. Il Gruppo Filivivi (nato nel 2005 dalla fusione tra la divisione Lanerossi Filati e Manifattura Lane Folco) è licenziatario del marchio Lanerossi Filati.

Orari di apertura: 10 - 12.30 e 15.30-19.

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