“Ricordandoti a Monte Berico”, la mostra della devozione mariana

Verrà inaugurata il 6 settembre e proseguirà fino al 6 ottobre l'esposizione di immagini e documenti che racconta la storia del Santuario e del suo paesaggio simbolico, dalla visione di Vincenza Pasini nel lontano 1426 fino ai giorni nostri

La locandina della mostra

Verrà inaugurata venerdì 6 settembre alle 18 nella sala dei  “Sette Santi Fondatori” e proseguirà fino al 6 ottobre la mostra “Ricordandoti a Monte Berico” esposizione che racconta la storia del Santuario e del suo paesaggio simbolico, dalla visione di Vincenza Pasini nel lontano 1426 per arrivare fino ai giorni nostri.

IL MESSAGGIO DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE A LONIGO

LA MOSTRA. Una riflessione tra storia, l'iconografia e la devozione attraverso i documenti iconografici antichi e moderni custoditi nella Biblioteca Berica, nell’Archivio e nel Museo di Monte Berico, prevalentemente inediti e di notevole interesse storico-artistico. Non solo documenti, però, anche immagini dall’Archivio di Stato di Vicenza, dalla Biblioteca civica Bertoliana, dal Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza e cartoline della preziosa collezione privata di Antonio Rossato. L’esposizione desidera guidare e accompagnare lo spettatore alla scoperta di un articolato universo culturale e devozionale, attraverso un itinerario suddiviso in otto sezioni tematiche, propedeutico per la conoscenza storica del Santuario e del suo paesaggio simbolico.



IL LEGAME TRA VICENZA E IL SANTUARIO. “La mostra sul tema della devozione mariana – commenta il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci - propone ai visitatori un vero e proprio viaggio nella Vicenza di ieri e di oggi attraverso documenti iconografici inediti, testimonianze di un itinerario di fede e arte e di un tempo scandito dalla preghiera. Oggetti e immagini di valore storico e religioso che testimoniano il forte nesso tra la fede e la gente e il legame da sempre forte di Vicenza con il suo Santuario. Una riflessione quindi sulla storia, l’iconografia e la devozione attraverso i secoli, che svela la potenza espressiva di gesti e rituali, individuali e collettivi, rappresentazione visiva di una delle matrici che ha contribuito a disegnare il volto di questa città”.

IL SANTUARIO DELLA GENTE. “Fin dagli inizi delle apparizioni – spiega padre Giorgio Vasina -, la cronaca del Santuario è costellata dal salire o a piccoli gruppi o in solitudine per calmare l’arsura del vivere: quando il cuore è in tumulto o quando la città tremava per pestilenze, guerre o terremoti. Una delle otto sezioni tematiche è dedicata proprio alla devozione popolare e alla cura degli ammalati: il prezioso fondo fotografico dell’Archivio di Monte Berico documenta il costante passaggio di volontari e crocerossine vestite di bianco che ancora oggi a maggio e settembre portano sul colle sacro centinaia di fratelli affaticati e dolenti. Parole bisbigliate, respiri, il rumore fievole del dolore si fanno, in questi momenti, preghiera e speranza.”

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