Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita ad oggi

Venerdì 30 novembre alle 18 incontro ad ingresso libero in occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita ad oggi, in corso alle Gallerie. 

Proseguono gli incontri con fotografi celebri nell’ambito della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita ad oggiin corso alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari. Protagonista del prossimo special talk in programma venerdì 30 novembre alle 18 sarà Maurizio Galimberti, fotografo italiano e “instant artist” per eccellenza, conosciuto a livello internazionale per la sua originale rielaborazione del mosaico fotografico che rappresenta diversi e simultanei punti di vista sulla realtà.

Galimberti nasce a Como nel 1956, si trasferisce presto a Milano dove vive e lavora. Si accosta al mondo della fotografia analogica esordendo con l’utilizzo di una fotocamera ad obiettivo rotante Widelux per poi nel 1983 focalizzare il suo impegno, in maniera radicale e definitiva, sulla Polaroid.

Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto testimonial ufficiale realizzando il volume Polaroid Pro Art pubblicato nel 1995, divenuto vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale. Viene nominato “Instant Artist” ed è ideatore della “Polaroid Collection Italiana”.

Continua la sua ricerca reinventando la tecnica del “Mosaico Fotografico” che inizialmente adatta ai ritratti. Il primo esperimento risale al 1989 quando ritrae il figlio Giorgio. Numerosi divengono i ritratti eseguiti nel mondo del cinema, dell’arte e della cultura. La popolarità e il successo con cui vengono accolte queste rappresentazioni di volti lo portano a partecipare come ritrattista ufficiale al Festival del Cinema di Venezia.

Il suo ritratto di Johnny Depp, realizzato durante l’edizione del Festival del Cinema di Venezia del 2003, viene scelto come immagine per la copertina del mese di settembre del Times Magazine.

Il “Mosaico” diviene ben presto la tecnica per ritrarre non solo volti, ma anche paesaggi, architetture e città. Con equilibrio Galimberti alterna l’emozione per la composizione, in cui si fa più manifesta la ricerca del ritmo di cui i Mosaici sono un esempio, ad una propensione verso il particolare, la scena intima da riprendere e immortalare la cui resa è rappresentata da un unico scatto, ovvero dalla singola polaroid. I suoi lavori sul paesaggio, sulle città e sullo spazio che le caratterizza, alternano questi due punti di vista, due differenti modalità di raccontare una stessa realtà.

Tra il 1997 e il 1999 realizza due importanti lavori per le città di Parigi e Lisbona: da qui inizia la riflessione sull’importanza di saper raccontare la storia, la musica, il vissuto di un luogo attraverso le immagini.

Nel 2003 dedicherà il suo lavoro alla realizzazione del volume Viaggio in Italia, a cura di Denis Curti, un racconto di alcuni luoghi del nostro paese attraverso le singole polaroid.

Nel 2006, durante il primo viaggio a New York, comincia la sua ricerca sulla luce, sull’energia ispirata da questa “nuova città” che per l’artista diviene la rappresentazione ideale del mondo contemporaneo. Seguiranno i lavori monografici su altre città come Berlino, Venezia e Napoli. Prosegue inoltre la sua ricerca verso altri modi di rappresentare e contaminare quelle stesse realtà e gli elementi che le caratterizzano con cui viene in contatto. Nascono nuovi progetti artistici e creativi con interlocutori provenienti da diversi campi che proseguono e gli procurano numerosi e ambìti riconoscimenti. Tiene regolarmente workshop e Lectio Magistralis di fotografia.

La mostra

Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi è realizzata da Intesa Sanpaolo, su progetto ideato da CAMERA – Centro Italiano per la fotografia; l’esposizione costituisce una ricognizione di un fenomeno importante sia per la storia della fotografia, sia come punto di riferimento per l’indagine della società contemporanea, ricostruendo allo stesso tempo momenti storici e aspetti di costume, in una continua riflessione sui ruoli e le funzioni del linguaggio fotografico.

Partendo dagli anni Cinquanta, quando a Roma si forma in modo del tutto indipendente un gruppo di fotografi d’assalto che prendono di mira in particolare i protagonisti del mondo del cinema – con scatti di Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale e indimenticabili immagini di Anita Ekberg, Ava Gardner, Walter Chiari, Richard Burton, Liz Taylor – il percorso della mostra segue i mutamenti della società e degli stessi mezzi di informazione, che si esplicano in un’attenzione più voyeuristica dedicata sempre più alle figure di potere, politico e non solo.

L’esposizione prevede una serie variegata di iniziative collaterali rivolte a famiglie e pubblici di tutte le età.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Le maestose statue di Dali a Vicenza

    • Gratis
    • dal 4 settembre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Location Varie
  • Giornate Fai d'autunno a Vicenza: tutti i luoghi aperti

    • oggi e domani
    • dal 12 al 13 ottobre 2019
    • Location Varie
  • Il Settecento veneto a Palazzo Chiericati

    • dal 17 luglio al 17 dicembre 2019
    • Palazzo Chiericati

I più visti

  • Le maestose statue di Dali a Vicenza

    • Gratis
    • dal 4 settembre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Location Varie
  • Medea per strada:nelle vie della prostituzione vicentina

    • fino a domani
    • dal 1 al 13 ottobre 2019
    • le strade della prostituzione
  • Il bar sulla terrazza della Basilica palladiana: il panorama più bello che c'è

    • dal 2 agosto al 31 ottobre 2019
    • Basilica Palladiana
  • Sagra del TARTUFO a Lumignano

    • Gratis
    • dal 10 al 14 ottobre 2019
    • Lumignano
Torna su
VicenzaToday è in caricamento