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Le capanne neolitiche del Dal Molin al congresso nazionale di preistoria e protostoria

L'importante ritrovamento durante i lavori della nuova base Usa a Vicenza sarà uno dei temi nel convegno al via martedì, a Padova. Gli studiosi illustreranno la struttura dell'insediamento

Redazione 5 novembre 2013

Dove ora sorge la nuova base Usa al Dal Molin, 6-7mila anni fa abitavano i "vicentini" preistorici. L'insediamento, composto da capanne, silos, pozzi, canalette, recinzioni ed una cava, venne alla luce nel 2009, durante il cantiere americano. Si tratta del più esteso scavo di un sito neolitico condotto in Veneto e nell'Italia transpadana. 

Lo studio, a firma Vincenzo Tinè, Paola Mazzieri, Nicola Dal Santo e Fiorenzo Fuolega, verrà illustrato martedì davanti alla prestigiosa platea del Congresso dell'Istituto italiano di preistoria e protostoria, in programma dal 6 al 9 novembre, a Padova, nell'aula magna del Bo. Nel ricco programma del convegno, ci sono tutti i più importanti ritrovamenti legati a quell'era avvenuti negli ultimi anni nel Nord-Est. Sempre da Vicenza, ci sarà spazio per il complesso megalitico del periodo enolitico, rinvenuto a Sovizzo. Si tratta di un corridoio sacro che conduce ad un'imponente sepoltura a tumulo, e  costituisce un esempio di struttura funeraria e cultuale risalente all'età del Rame (III millennio a.C.).

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