Vicenza Jazz 2012, Venerdì 4 maggio:
Teatro Olimpico
ore 21:00
- Reijseger-Fraanje-Sylla Trio: Ernst Reijseger (violoncello), Mola Sylla (voce, xalam, kalimba), Harmen Fraanje (piano)
- Trilok Gurtu Band: Trilok Gurtu (batteria, percussioni e voce), Roland Cabezas (chitarra, kanjira), Johann Berby (basso), Carlo Cantini (violino), Mukti Shri (kathak, danza e voce)
Panic Jazz Cafè Trivellato - Basilica Palladiana
ore 22:00
- Marco Tamburini Trio: Marco Tamburini (tromba, live electronics), Stefano Onorati (pianoforte, sintetizzatore, live electronics), Stefano Paolini (batteria, live electronics)
- The Jazz Travellers: Pietro Tonolo (sax), Paolo Birro (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Emanuele Maniscalco (batteria)

Reijseger-Fraanje-Sylla Trio
Ernst Reijseger (violoncello)
Mola Sylla (voce, xalam, kalimba)
Harmen Fraanje (piano)
Questo Trio si è formato nell'aprile 2008 a Tilburg, Olanda. I musicisti, arrivarono da luoghi diversi con grande ritardo, ma, pur incontrandosi direttamente sul palco senza un'adeguata preparazione, dettero vita ad uno straordinario concerto.
Ernst, Harmen e Mola sono uniti da una profonda stima e amicizia e questo è subito apparso evidente al pubblico che è stato immediatamente coinvolto in un concerto senza reti, pieno di gioia e di rischi.
La combinazione dei tre musicisti ha creato così un sound originale e dal carattere ben definito, fatto di un humour brillante ed improvvisazione sostenuta da una fantastica tecnica individuale. Il repertorio del concerto comprende canzoni africane, cantate in wolof, la lingua nativa del cantante senegalese Mola Sylla, e bellissime composizioni di Ernst Reijseger e Harmen Fraanje, composte per i due ultimi film del celebre regista Werner Herzog: "My Son, My Son, What Have You Done" e "Cave of Forgotten Dreams".
Oltre a cantare, Mola Sylla suona strumenti tradizionali africani, come lo xalam (liuto), il Kongoma e la M'bira.
Ernst Reijseger è una delle principali personalità degli ultimi 20 anni nell'improvvisazione jazz e della world music, suonando con numerosi e importanti gruppi e musicisti come: i Tenore e Cuncordu de Orosei, Louis Sclavis, Simon Nabatov, Nana Vasconcelos, e lo straordinario batterista Han Bennink.
Ernst e Mola suonano insieme da diverso tempo. Hanno registrato diversi album per la prestigiosa etichetta Winter&Winter. Oltre alla sua collaborazione con Reijseger, Mola Sylla si esibisce regolarmente nel gruppo di Omar Sosa.
Harmen Fraanje è uno dei più giovani e promettenti pianisti europei, ed ha al suo attivo collaborazioni con musicisti del calibro di: Kenny Wheeler, Michael Moore, Mark Turner, Igor Roma, Cristina Branco ed il flautista Magik Malik.

Trilok Gurtu Band
Trilok Gurtu (batteria, percussioni e voce)
Roland Cabezas (chitarra, kanjira)
Johann Berby (basso)
Carlo Cantini (violino)
Mukti Shri (kathak, danza e voce)
A Trilok Gurtu bastano le tabla per portarvi in giro per il mondo con il suo vorticare di ritmi. Se poi gli concedete un intero set di percussioni, allora vi farà allibire con il suo travolgente virtuosismo.
Nato a Bombay nel 1951, Gurtu ha sviluppato la più incredibile tecnica percussiva e l’ha poi condivisa con artisti di ogni provenienza geografica ed estrazione stilistica. Il suo esuberante colorismo ritmico è un vero marchio di fabbrica nelle situazioni musicali più vicine alla sua formazione indiana. La musica di Gurtu è un punto di incontro tra cultura orientale e occidentale: la world music pare l’habitat più naturale per il percussionista, che comunque non si tira indietro davanti al jazz, il rock, il pop. Fu John McLaughlin a metterne per primo in risalto il talento. Poi, arrivarono innumerevoli altri artisti desiderosi di incrociare i propri assolo coi beat poliritmici di Gurtu: Don Cherry, Jan Garbarek, Joe Zawinul, Pat Metheny, Ralph Towner, Andy Summers dei Police, Larry Coryell, Gilberto Gil… Gurtu vanta anche diverse collaborazioni con celebri cantanti italiani: Ivano Fossati, Marina Rei e, recentemente, Adriano Celentano.











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