Zonin vuole crescere all'estero: alla ricerca di un nuovo socio

È arrivato ieri l'annuncio ufficiale della casa vinicola su "l'operazione societaria per supportare la crescita internazionale” ma anche per punture alla quotazione in borsa

Da una parte il processo e le note vicende giudiziarie di Gianni Zonin dall'altra la casa vinicola "Zonin 1821"  ceduta al figlio Domenico che la gestisce con i fratelli Francesco e Michele. Un'azienda che in 10 anni è cresciuta di fatturato daa 70 a 201 milioni di euro e che ora cerca di espandersi maggiormente nel mercato estero, sopratutto americano, con la ricerca di un socio e di nuovi capitali e che punta alla quotazione in borsa. 

A confermare “l’operazione societaria per supportare la crescita internazionale” è arrivata ieri  una nota ufficiale della cantina. “L’operazione è in corso e verrà comunicata ufficialmente una volta finalizzata. Nessuna vendita di quote della società, il socio entrerà con un aumento di capitale finalizzato al rafforzamento patrimoniale per finanziare l’importante piano di crescita internazionale della casa vitivinicola”. 

La nota spiega che la proprietà sta già vagliando una serie di proposte per l’ingresso di un investitore che entrerà con una quota di minoranza. La cessione di quote societarie da parte della famiglia Zonin non sarebbe infatti possibile perché oggetto di richieste di sequestro nell'ambito del processo BpVi.

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