Ai "Vulcanei" i vini da suolo vulcanico made in Vicenza

Una nutrita pattuglia berica nella lista delle case vinicole che parteciperanno alla più grande manifestazione nazionale che si svolgerà nella splendida cornice del castello di Lispida a Monselice

Dal 12 al 14 di maggio si svolgerà l’annuale edizione di VULCANEI, l’evento dedicato alla migliore produzione enologica di numerose zone vulcaniche d’Italia e del mondo.

Per Gambellara saranno presenti la tenuta di Natalina Grandi, l'azienda Marchetto, le cantine Vitevis e la cantina Sociale di Gambellara.

Il consorzio dei colli Berici sarà invece rappresentato dall'azienda Pegoraro di Barbarano, Le Vegre di Arcugnano, la Costalunga di Castegnero, Dal Maso di Montebello e Piovene Porto Godi di Villaga. Per l'area Lessini Durello c'è infine l'azienda Tonello di Montorso.

La manifestazione è organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei in collaborazione con la Strada del vino dei colli Euganei e con il Consorzio Terme Euganee. Saranno presenti oltre 70 aziende da molte aree vulcaniche italiane. Ospiti speciali i territori ungheresi del lago Balaton e del Tokaj, oltre alla prestigiosa presenza dei vini greci dell’isola di Santorini.

I partecipanti potranno scoprire i segreti della produzione enologica vulcanica internazionale degustando bianchi e rossi assieme ai produttori e a esperti del settore, immersi nella natura e nella storia dei colli Euganei.

Alle degustazioni guidate curate dall’associazione dei sommelier del Veneto AIS, che verranno concentrate su alcuni aspetti della vasta materia enologica vulcanica, si affianca un’eccezionale master class dedicata ai vini dei Paesi ospiti e alle migliori produzioni italiane: in cattedra John Szabo, master sommelier considerato il più grande esperto mondiale di vini vulcanici.

Accanto ai produttori di vino saranno presenti i cibi della tradizione, da abbinare alle molte declinazioni dei vini vulcanici. Sul piatto un menu di alto livello, proposto dai produttori locali e declinato tra fritti, pesce, carne, focacce e finger food.

Vulcanei aspira a divenire un punto di riferimento per i vini da suoli vulcanici - sottolinea Marco Calaon, presidente del Consorzio – anche perché i colli Euganei, per la loro storia e la loro conformazione, sono il territorio ideale per parlare di vini vulcanici. Si tratta inoltre di un momento in cui i nostri vini e i produttori euganei possono entrare in contatto con il mondo dei vini vulcanici, per un confronto che può solamente alzare il livello di una produzione già di grande qualità”.

In dieci anni le presenze connesse al turismo enogastronomico si sono triplicate grazie all’aumento della qualità dell’offerta – gli fa eco Franco Zanovello, presidente della Strada del Vino dei Colli Euganei – se le terme, evidentemente legate al vulcanesimo, rendono i colli Euganei l’area turistica più antica al mondo, dato che da qualche migliaio d’anni la gente viene da queste parti proprio grazie alle terme, negli ultimi anni è cresciuta molto bene anche la qualità della produzione enologica e della ristorazione. E questo si rivelerà determinante nell’immediato futuro, legandoci al giovane fenomeno dei vini vulcanici”.

 

Il programma delle degustazioni

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