Vicenza, morto Lino Manfrotto: dal garage all'impero da 300 milioni di euro

Domenica mattina si è spento Lino Manfrotto, una delle stelle del firmamento dell'imprenditoria veneta. Da reporter, decise di creare attrezzatura più leggera e maneggevole fino a conquistare il mercato mondiale

Lino Manfrotto (foto http://www.photographyreview.com)

Lino Manfrontto, fondatore della famosa azienda che produce esporta attrezzature per la fotografia e il cinema in tutto il mondo, si è spento domenica mattina nella sua villa, a Bassano. Il suo impero era nato in un garage sul finire degli anni '60 fino a fatturare lo scorso anno, come gruppo Vitec oltre 300 milioni di euro. 

LA STORIA (da www.Manfrotto.it)

Sul finire degli anni '60 Lino Manfrotto era un fotoreporter a Bassano del Grappa per il giornale veneto Il Gazzettino e il giornale di Vicenza. E 'stato anche impegnato nella fotografia industriale e pubblicitaria. A quei tempi le attrezzature di un fotografo erano ingombranti, pesanti e non facilitavano molto il lavoro dei professionisti. Il mercato offriva una vasta gamma di flash da studio e illuminatori al quarzo, ma trascurava completamente gli accessori di base come gli stativi, i bracci e i morsetti.

Così, con l'aiuto del suo assistente, Lino Manfrotto creò i suoi primi prodotti, tra cui un leggero ma robusto supporto per luci finalmente abbastanza alto. Per un paio di anni produsse solo pochi pezzi per soddisfare le esigenze dei suoi amici fotografi. In seguito decise di presentarli a livello internazionale, ottenendo il suo primo ordine importante da un distributore svizzero.

Il garage divenne un laboratorio di produzione. Fu lì che i primi bracci, aste telescopiche e altri stativi Manfrotto vennero fabbricati. Ben presto però si rese conto che la capacità di produzione era insufficiente ad esaudire tutti gli ordini dei clienti in arrivo.

Gli anni '70

Nel 1972 Lino Manfrotto incontrò Gilberto Battocchio, un tecnico che lavorava per un'azienda metalmeccanica di Bassano del Grappa. L'anima commerciale incontra la sua controparte tecnica. Un momento fondamentale. Le soluzioni richieste da Lino Manfrotto iniziavano a prendere forma. I due formarono una grande squadra, e nel giro di pochi anni crearono una società leader a livello mondiale.

Nel 1974 fu lanciato il primo treppiedi Manfrotto. Innovativo, leggero e versatile, i treppiedi e gli stativi Manfrotto riscuotevano successi in tutto il mondo. Articoli come il Superboom, l'Autopole®, ed il Superclamp® divennero presto una componente molto importante di tutti gli studio fotografici nel mondo.  E la concorrenza? Cercavano di copiare ma non riuscivano a raggiungere gli stessi standard di qualità, innovazione e servizio di Manfrotto.

Gli anni '80
Il gruppo crebbe e nel 1986 Manfrotto, che già contava 6 stabilimenti a Bassano del Grappa, decise di insediarsi anche a Feltre con 5 nuovi stabilimenti.

Nel 1987/88 venne fondato il marchio Avenger ed iniziò a produrre rispondendo alle esigenze dei mercati fotografici e cinematografici. La qualità del prodotto diventò il marchio di garanzia di questa gamma, in grado di resistere ad un uso estremo, condizioni atmosferiche difficili e con elevate capacità di carico.

Prodotti innovativi, un marchio riconosciuto in tutto il mondo, un vasto network di distributori in 140 paesi e risorse umane altamente qualificate, attirarono gli investitori esteri. Nel 1989 infatti l'intera partecipazione Lino Manfrotto venne ceduta al Vitec Group plc, quotato alla Borsa di Londra, a quel tempo operante nel settore broadcast con con americani, tedeschi, inglesi e filiali francesi.

Gli anni 90's
Nel 1992 venne acquisita l'azienda francese Gitzo, leader nel settore dei treppiedi e delle teste per la fotografia professionale e amatoriale.

Nel 1993 venne acquisita la società americana Bogen, leader nella distribuzione di materiale fotografico negli Stati Uniti.

2000-2010 
Nel 2004 viene lanciata in Germania la società di distribuzione Bogen Imaging Gmb.

Nel 2005 Kata, una società israeliana leader nel settore delle borse per videocamere, viene acquisita. Nello stesso anno il gruppo ottiene la licenza per distribuire le borse fotografiche National Geographic.

Nel 2006 vengono aggiunte due nuove società alla rete di distribuzione Bogen Imaging, una in Giappone e l'altro nel Regno Unito.

Nel 2010, Bogen Imaging cambia nome per diventare Manfrotto Distribution in Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti. Nello stesso anno vengono create due nuove società di distribuzione Manfrotto, con sede a Shanghai e Hong Kong.

Nel 2011 viene acquistato il marchio Lastolite, produttore di fondali e attrezzature di controllo della luce per fotografia e video. Lastolite diventa anche il distributore di fondali di carta a marchio Colorama.

Gli anni recenti e il futuro
Negli anni recenti, l'incremento della tecnologia digitale ha profondamente cambiato il settore foto e video e sta creando milioni di nuovi amanti della fotografia. Manfrotto ha anticipato questo trend e sta sfruttando la propria esperienza per offrire nuove soluzioni per fotografi e videografi in tutto il mondo.

Nel 2010 Manfrotto ha intrapreso un processo di evoluzione del brand, ampliando la sua base di consumatori e includendo oltre ai professionisti e agli hobbisti, anche la nuova popolazione dei "social recorder" - i consumatori che si avvicinano alla fotografia attraverso smartphone e fotocamere più piccole, e per i quali foto e video sono una moneta sociale chiave da condividere sui social network. La promessa del brand passa dunque dalla precedente "Proven Professional" all'odierno "Imagine More" - Manfrotto inizia il suo viaggio per diventare un "Power Brand".

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