Caso Marr, verso il licenziamento dei lavoratori: «L'azienda ci ha chiuso la porta in faccia»

Dopo il "regalino di Natale" con la lettera che annunciava la chiusura delle attività della ditta entro fine gennaio l'incontro tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e il direttore generale della MARR Spa lascia poche speranze

Si è svolto mercoloedì l’incontro tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e il direttore generale della MARR Spa per evitare il licenziamento di tutti gli 11 dipendenti della sede di Valdagno. All’incontro era presente anche il Sindaco della città laniera, mentre il massimo dirigente aziendale era accompagnato dall’ufficio legale. Filcams Cgil e Uiltucs Uil le due sigle sindacali che seguono la vertenza.

«L’azienda non ci ha presentato alcun documento tra quelli che abbiamo chiesto nell’incontro del 27 dicembre scorso - afferma Agostino Di Maria, della FIlcams Cgil di Vicenza - a riprova del fatto che la volontà datoriale è solo quella di chiudere i cancelli dell’azienda il 31 gennaio 2019. Da parte nostra abbiamo chiesto un ragionevole incentivo all’esodo,  proposta che però l’azienda ha rifiutato categoricamente».

 «In seconda battuta - ha proseguito il sindacalista Filcams - abbiamo chiesto che fosse destinato ai lavoratori (sempre come incentivo all’esodo) l’eventuale risparmio dovuto alla sospensione dell’utilizzo dei locali in affitto, contrattualizzati fino a fine 2019. Anche questa ipotesi è stata rifiutata altrettanto categoricamente».

 L’azienda di fatto pretende un accordo tra le parti per risparmiare sulle sanzioni previste in caso di licenziamenti (secondo la legge 223/91 che riguarda i licenziamenti collettivi).  La parte datoriale inoltre esige un accordo tombale individuale con ogni singolo lavoratore senza riconoscere alcun incentivo all’esodo. «Abbiamo ritenuto - ha sottolineato Di Maria -  che queste proposte non tutelino in modo adeguato i lavoratori. Pertanto ci siamo riservati di consultare l’ufficio legale del sindacato per valutare sia la proposta sia altre azioni».

Per chiudere Agostino Di Maria plaude alla sensibilità del primo cittadino di Valdagno: «non solo ci ha seguito al tavolo, ma a margine dell’incontro di oggi il Sindaco si è impegnato coi lavoratori di metterli nelle condizioni di trovare un’occupazione alternativa».

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