Caso Magic clean, «Dipendenti regolarmente retribuite»

Lo sostiene l'avvocato della srl dell'Alto vicentino che si occupa delle pulizie alla caserma mestrina dei Lagunari, ditta cui la Uil aveva addebitato un arretrato di mesi nel pagamento dello stipendio

Uno degli ingressi della caserma Matter di Mestre

La thienese Magic clean srl ha pagato regolarmente le sue maestranze, per cui le lamentele del sindacato in tema di salari non corrisposti da parte della società, che si occupa della pulizia della caserma Matter a Mestre, sono destituite di ogni fondamento. Lo spiega in una nota resa pubblica questo pomeriggio Elena Picci, avvocato della ditta dell'Alto vicentino. Allo stesso tempo, si legge ancora nella nota, la doglianza di una addetta che lamentava di non essere stata riammessa al lavoro dopo un periodo di malattia non corrisponde al vero.

L'ANTEFATTO
Il 17 settembre Vicenzatoday.it aveva intervistato il segretario veneto della Uil trasporti Daniele Zennaro il quale aveva denunciato la situazione di precarietà in cui verserebbero le addette al servizio di pulizia presso la sede mestrina dei Lagunari, giustappunto la caserma Matter di Mestre. La notizia aveva avuto eco sui media della città di Marco Polo tanto che Veneziatoday.it sempre il 17 aveva rilanciato il grido d'allarme di Zennaro. La vicenda aveva avuto un nuovo capitolo mediatico quando il giorno appresso Veneziatoday.it aveva dato conto delle rimostranze di una lavoratrice la quale aveva spiegato che dopo un periodi convalescenza, ritornata in ditta de facto non aveva più trovato il suo posto di lavoro. Vicenzatoday.it a sua volta aveva rilanciato la notizia

LA REPLICA
Di avviso completamento diverso però è la società, che oggi pomeriggio ha risposto per bocca del suo legale, ossia l'avvocato Picci del foro di Padova. «Quanto all'ipotizzato mancato pagamento delle retribuzioni, tale accusa è smentita dai cedolini paga» allegati alla nota della Picci la quale poi aggiunge: «Detti cedolini attestano, infatti, come le dipendenti impiegate alla Caserma Matter di Mestre, contrariamente a quanto riferito dal Segretario della Uil trasporti, siano state regolarmente retribuite».

UNA ULTERIORE PRECISAZIONE
L'avvocato poi interviene anche sulla vicenda specifica di una addetta che sarebbe stata lasciata a casa. «Quanto poi alla posizione della dipendente che si asserisce sia stata licenziata dopo un periodo di malattia, anche in tal caso trattasi di affermazioni non corrispondenti al vero. La signora in questione infatti - rimarca il legale - non è mai stata licenziata dalla società Magic Clean, essendo quest'ultima impossibilitata a procedere all'assunzione di detta lavoratrice». Il passaggio lo spiega sempre la Picci che parla di un subentro da parte di Macic clean: «Nel cambio di appalto, l'impresa cessante non aveva comunicato al sindacato il nominativo di detta lavoratrice, non venendo così trasmesso all'impresa subentrante ossia la Magic clean... La lavoratrice veniva, dunque, lasciata a casa dall'impresa cessante, la Soseam, mentre la subentrante proprio al fine di evitare che la signora rimanesse senza lavoro ebbe ad offrirle un posto... a Malcontenta di Mira sempre nel Veneziano». Tale offerta però, sostiene il legale padovano, è stata rifiutata «dalla lavoratrice, la quale mai ebbe a comunicare alla Magic clean di essersi avvalsa del regime della legge 104 del 1992» ovvero della legge che facilita l'assistenza ai parenti disabili da parte dei dipendenti di una impresa.

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