TAV: «La relazione che la stronca non è attendibile»

Paolo Foietta, ex commissario alla tratta italo-francese del Tav durante un convegno a Vicenza boccia l'analisi costi benefici prodotta dal professor Ponti che a sua volta aveva fatto a pezzi il progetto. Intanto il PD pensa alle Europee: ecco i probabili candidati

Ancetti e Foietta (foto Marco Milioni)

L'analisi costi benefici redatta dal professor Marco Ponti che esprime un parere decisamente contrario al Tav tra Torino e Lione non sta né in cielo e né in terra.

È questo in sintesi il giudizio distillato ieri a palazzo Bonin Longare da Paolo Foietta, ex commissario governativo per la stessa Torino-Lione. Si tratta di una presa di posizione molto dura giunta durante un convegno dedicato al tema delle infrastrutture nel nord Italia organizzato dalla associazione berica ForgiareeIdee ed ospitato presso la sala convegni di Assindustria Vicenza.

Al dibattito, che ha visto la partecipazione d'un centinaio di persone, hanno preso parte il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, anche nella sua veste di presidente della provincia berica: e poi il consigliere regionale del Pd Stefano Fracasso nonché Gianfranco Refosco, segretario generale della Cisl Veneto. Con loro c'erano anche il vicepresidente di Confindustria Vicenza Gaetano Marangoni, il presidente di Confartigianato Veneto Agostino Bonomo: il tutto con la moderazione di Luca Ancetti, direttore de Il Giornale di Vicenza.

Durante il suo lungo intervento (Vicenzatoday.it può proporre in anteprima la registrazione integrale della serata) Foietta ha parlato in termini estremamente negativi del lavoro di Ponti spiegando che le posizioni di quest'ultimo non sono in linea con quelle di molti altri professori universitari come lui. Foietta ha anche ricordato che il Tav costituirà un importantissimo motore di sviluppo per il sistema Paese. Dal canto suo Marangoni ha espresso più di qualche timore che la medesima bocciatura per la tratta Torino-Lione arriverà per la tratta Brescia-Verona-Vicenza-Padova. E ha poi ribadito che il tessuto economico del Nordest chiede a gran voce queste grandi opere.

Su un versante non troppo difforme si sono espressi Bonomo e Refosco mentre dal canto suo Fracasso ha spiegato che, seppur indirettamente, il Tav può avere effetti positivi anche per la condizione del traffico ferroviario pendolare. Pure Rucco da parte sua si è detto favorevole al progetto e si è anche detto favorevole alla realizzazione di un filobus che connetta da est a ovest l'hinterland berico passando chiaramente per la città del Palladio.

La serata, durante la quale al pubblico presente, in fase di dibattito, non è stato permesso di rivolgere domande ai relatori, si è conclusa con una stoccata di Foietta al M5S e a tutti i detrattori del Tav, bollati come oscurantisti.

Frattanto però proprio a margine dell'incontro di ieri sono trapelate alcune ipotesi proprio in relazione al futuro del think tank ForgiareIdee. Ipotesi che vedono quest'ultimo come uno dei soggetti più attivi durante le prossime elezioni europee proprio a sostegno dei candidati vicentini per più in vista per Strasburgo. Candidati che il Partito democratico avrebbe già identificato nello stesso Fracasso, nel consigliere regionale Alessandra Moretti e nell'ex sindaco di Vicenza Achille Variati: quest'ultimo peraltro ieri ha preso parte al dibattito come spettatore.

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