Sfratti, attivisti dal prefetto: "Avviato un tavolo di lavoro"

Si è svolto martedì pomeriggio un incontro tra Adl Cobas e Asc ed Eugenio Soldà. Le associazioni hanno descritto il disagio di molti cittadini e la Prefettura si è attivata con enti pubblici e categorie

Un momento della protesta in via Asiago a Noventa

"L’attivazione di un tavolo di lavoro, coordinato dalla stessa prefettura, con il coinvolgimento di realtà associative e di categoria, per affrontare l’emergenza sfratti nella nostra provincia in grado di trovare soluzioni abitative alternative". E' quanto il prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà, ha comunicato agli attivisti dell'Assemblea Sociale per la Casa e dell'ADL Cobas, nel corso di un incontro che si è tenuto martedì pomeriggio in contrà Gazzolle

"Nell'incontro abbiamo illustrato la drammatica situazione che stanno vivendo centinaia di famiglie nella nostra provincia, sempre più spesso vittime innocenti della profonda crisi economica che ben conosciamo - spiega il portavoce Olol Jackson -  Così, mentre il governo non fa nulla, la tensione si acuisce ulteriormente di fronte all’incapacità, a volte per precisa scelta politica, degli enti locali di dare risposte all’emergenza abitativa".

Emblematico il caso, sottoposto al Prefetto, di Noventa Vicentina e altri piccoli comuni del basso vicentino, "dove decine di famiglie italiane e di origine straniera rischiano di finire in mezzo a una strada, spesso nell’indifferenza di sindaci che, al massimo, propongono un biglietto aereo per tornarsene a “casa loro” - prosegue Jackson - Peccato che, per nuclei famigliari che risiedono in Italia da decenni, che qui hanno lavorato e i cui figli frequentano le scuole in questo territorio, non esiste un altro paese se non quello dove hanno scelto di proseguire la loro vita". 

"Intanto, dopo le lotte dei mesi scorsi e la forte pressione esercitata sull’amministrazione comunale, si è giunti ad un primo significativo risultato, con l’assegnazione da parte del comune di una casa alla prima famiglia di Noventa Vicentina che si era rivolta ai nostri sportelli. Ancora una volta possiamo dire che la lotta paga. Non possiamo però rilassarci, visto che, da dopodomani 23 gennaio, un’altra serie di sfratti è prevista a Noventa Vicentina e Sossano - conclude il portavoce - Riteniamo assurdo il procedere con questi provvedimenti proprio mentre si discute per trovare soluzioni alternative per le famiglie coinvolte. L’unica soluzione è, come abbiamo ribadito davanti al Prefetto, fermare tutto e attivare percorsi in grado di dare risposte vere all’emergenza abitativa. Certo è che non staremo con le mani in mano. Per quanto ci riguarda, nessuna famiglia dovrà finire in mezzo a una strada, e se necessario siamo pronti ad assegnare dal basso case del patrimonio pubblico o di rapaci palazzinari, lasciate vuote in attesa di venderle per fare cassa".

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