Crack BPVi, i legali dei soci truffati: "Vogliamo chiedere 400 milioni a Banca Intesa"

Bene il sequestro cautelativo di 15 milioni per l'avvocato Renato Bertelle che rappresenta 230 ex-soci della Banca. E che ora ha in mente un progetto: "Potrebbe essere che perdano correntisti se non ci aiutano"

Di certo sarà un lungo e complicato processo quello della Banca Popolare di Vicenza, che entrerà nel vivo - cioè con l'inizio del dibattimento - presumibilmente in autunno. L'udienza preliminare è stata congelata fino al 21 aprile su decisione del Gup che lunedì ha deciso di unificare i due tronconi del processo: oltre a quello  riguardante i finanziamenti concessi ai clienti per la sottoscrizione delle azioni emesse dalla banca anche le nuove accuse di ostacolo all’attività di vigilanza di Banca d’Italia e Banca Centrale Europea durante l’attività ispettiva del 2014 e per l’ex dg Samuele Sorato,l’ex vicedirettore generale Emanuele Giustini e la stessa Banca Popolare anche di Consob. 

Fra sabato e ieri il giudice Roberto Venditti ha nel frattempo accolto circa venti richieste di sequestri conservativi ai beni degli imputati per risarcire le parti lese in caso di sentenza di condanna a Zonin e compagni. Si parla in totale di circa 60 milioni di euro, ma potrebbero aumentare. Le richieste totali superano infatti il mezzo miliardo di euro. 
 

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