Lavoratori mense e pulizie si mobilitano: "Vogliamo la proroga degli ammortizzatori"

La mobilitazione, di carattere nazionale, ha avuto luogo anche a Vicenza

Mercoledì mattina, poco dopo le 9, i rappresentanti delle categorie sindacali di Cgil Cisl Uil dei lavoratori e delle lavoratrici di mense e pulizie scolastiche (e aziendali) hanno inscenato un sit-in di protesta sotto la Prefettura di Vicenza in contrà Gazzolle. Erano presenti tre delegazioni composte in tutto da una trentina di persone.

I sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono saliti in riunione dal dirigente prefettizio per esporre le motivazioni della Giornata di mobilitazione che si è svolta in tutto il Paese.

Lavoratrici e lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche hanno terminato la copertura dell’ammortizzatore sociale (FIS) e in molti sono senza reddito da oltre 3 mesi a causa del grave ritardo della liquidazione dell’indennità da parte dell’Inps e della mancata anticipazione dell’Assegno ordinario da parte delle imprese.

I sindacati chiedono una proroga di 27 settimane degli ammortizzatori sociali con causale “covid-19” per tutti i lavoratori.

Chiedono il pagamento delle indennità da parte dell’INPS. E poi con la ripresa dell’anno scolastico a settembre, in sicurezza per tutti, che venga previsto il mantenimento del servizio mensa e il rafforzamento del servizio di pulizia necessario per la salubrità degli ambienti in cui si recano bambini e adolescenti.

I sindacati chiedono anche l’accesso per queste categorie agli ammortizzatori sociali ordinari senza condizionali rispetto al committente per le imprese e i lavoratori delle mense e delle pulizie aziendali.

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E ancora Filcams, Fisascat e Uiltucs (e anche Uiltrasporti) chiedono una riforma degli ammortizzatori sociali senza discriminazioni per i lavoratori in appalto. E per chiudere anche delle misure di sostegno economico straordinarie per affrontare l’emergenza.

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