Buone notizie per i lavoratori e le loro famiglie. La Conferenza Stato Regioni ha raggiunto un accordo sull’abilitazione e formazione per l’utilizzo delle attrezzature di lavoro. Vicenza, purtroppo, come molte province produttive, è la tra le prime in Italia per incidenti sul lavoro. INCIDENTI SUL LAVORO
l'Accordo ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l’indiviuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa e si prevede che entrerà pienamente in vigore nei prossimi mesi.
Vengono stabiliti alcuni requisiti minimi di formazione per gli operatori che utilizzano ed utilizzeranno le attrezzature indicate nel medesimo testo. In particolare, sono previsti un modulo formativo teorico, uno tecnico ed uno pratico. Ad attestare la frequenza e la riuscita dell’insegnamento è previsto un test finale che, se superato, garantirà l’abilitazione per i 5 anni seguenti.
Per venire incontro a quelle aziende che da tempo si sono già mosse in tale ambito è previsto il riconoscimento delle ore di formazione già sostenute purché di durata pari a quella prevista dall’accordo e che prevedano un test finale per la verifica dell’apprendimento.
Ma quali sono i lavoratori interessati e che avranno a disposizione un termine di 24 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo per completare la formazione obbligatoria? Le attrezzature ricomprese nell’accordo sono le piattaforme di lavoro mobili elevabili; gru a torre; gru mobile; gru per autocarro; carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo; carrelli industriali semoventi; carrelli, sollevatori, elevatori semoventi telescopici rotativi; trattori agricoli o forestali; macchine movimento terra; escavatori idraulici; escavatori a fune; pale caricatrici frontali; terne; autoribaltabili a cingoli e pompe per calcestruzzo.
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Di fatto si tratta di un ennesimo passo avanti verso una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro che dovrebbe comportare una riduzione degli incidenti che troppo affliggono i lavoratori delle imprese nazionali.





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