Hit Show, ragazzini con le armi in pugno: valanga di polemiche

Dopo il dietrofront sull'ingresso ai minori di 14 anni poi giustificato come un "refuso", proseguono, sino alla chiusura, le polemiche sulla fiera dedicata alla caccia ed alle armi

Dopo le vibranti proteste da parte di cacciatori e appassionati sulla nuova regola di Hit Show che vietava l'ingresso ai minori e il dietrofront di IEG, che ha parlato di "un banale refuso", sembra che in molti abbiano accolto l'appello dell''Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale, "Non resta che portare i bambini in fiera!". Soprattutto durante il weekend, è stato possibile vedere decine di bambini, anche sotto i 10 anni, ammirare e armeggiare pistole e fucili, sotto lo sguardo fiero dei genitori e curioso della stampa. 

La pubblicazione di uno screen-shot su twitter che smentisce la giustificazione dell'errore di un distratto addetto stampa, le polemiche sulla kermesse sono piovute da più fronti. L'O.P.A.L., Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia con 26 associazioni vicentine aveva scritto che "La manifestazione fieristica HIT Show, in programma a Vicenza dall’11 al 13 febbraio, è l’unica manifestazione fieristica nei paesi dell’Unione Europea in cui vengono esposti tutti i tipi di armi (per la difesa personale, per il tiro sportivo, per le attività venatorie, per collezionismo, repliche di armi antiche, ecc. tranne quelle propriamente definite “da guerra”) e nella quale è consentito l’accesso ai minori purché accompagnati da un adulto". 

Piera Costa, responsabile della sede LAV di Vicenza, al termine della tre giorni ha dichiarato che  “Consentire l’ingresso solo ai maggiori di 14 anni rappresentava una decisione a tutela dei minori; abbiamo appreso con sorpresa dell’improvviso cambio di rotta”. E ancora: “È contrario al buon senso permettere a bambini e ragazzi di entrare in una fiera dedicata alle armi, all’uccisione di animali, alla violenza. Si tratta di una scelta pericolosa in queste delicate fasi della crescita, specialmente per quanto riguarda gli adolescenti”. "La LAV di Vicenza deplora l’accaduto - spiega un comunicato - E invita la Fiera a scelte più indipendenti e coraggiose, senza cedimenti alla spregiudicate pressioni delle lobby venatorie".

Non solo: su La voce dei Berici Claudio Riva, psicologo e psicoterapeuta, ha spiegato quale impatto può avere per bambini e ragazzi il contatto diretto con le armi - "Mi lascia, ad ogni modo, parecchio basito che dei bambini possano girare liberamente, anche se accompagnati da un adulto, tra stand di pistole, fucili o munizioni. Le neuroscienze cognitive attestano che una completa maturazione dell’individuo avviene intorno ai 25 anni di età soprattutto per quanto riguarda la sfera dell’aggressività. E l’uso delle armi, appunto, è in stretta connessione con questa fase di maturazione della persona. È necessario domandarsi che tipo di educazione la nostra società vuole trasmettere dando in mano a dei ragazzini degli strumenti volti all’eliminazione dell’altro" - e ha auspicato una sinergia
per educare alla pace che accompagni i più giovani in tutta la fase evolutiva.

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