Fondo indennizzi bancari: oggi il penultimo ok

Poche ore fa l'iter necessario affinché i risparmiatori colpiti dal crac delle ex popolari venete possano ottenere «il dovuto ristoro» ha passato anche il vaglio della Corte dei conti: a breve la definitiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale

A sinistra Miatello, a destra il premier Conte (archivio)

La possibilità di garantire un indennizzo per una discreta platea degli azionisti colpiti dal crac delle ex popolari, venete e non solo, è ormai divenuta una certezza. Oggi il provvedimento ministeriale che permette ai piccoli risparmiatori di accedere ad un fondo speciale creato per legge, fondo del valore di un miliardo e mezzo di euro, è stato validato «a tempo di record» dalla Corte dei conti. La quale stamani nella sede centrale di via Mazzini a Roma si è espressa in modo favorevole sul piano della continenza contabile del provvedimento. Lo rende noto il coordinamento dei risparmiatori «Ezzelino da Onara» con una nota diramata oggi pomeriggio che porta la firma del portavoce Patrizio Miatello: «finalmente - sottolinea quest'ultimo - chi è stato ingannato potrà ottenere il dovuto ristoro».

In buona sostanza l'iter per accedere al rimborso è giunto alla penultima battuta. «Manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, che peraltro è un atto dovuto» fa sapere ancora Miatello che nel dispaccio diramato oggi parla «di pericolo scampato per poco» anche in ragione della possibile rottura in seno al governo giallo-verde capitanato dal premier Giuseppe Conte che sta attraversando un momento di crisi che sembra insanabile. Un Conte che tra l'altro era stato ringraziato più volte da Miatello assieme al resto dell'esecutivo proprio per l'impegno in favore dei «truffati dal collasso di Veneto banca e BpVi». Detto in altri termini Miatello rimarca come il provvedimento che dà attuazione ad una legge votata alcuni mesi fa, sia stato approvato in zona Cesarini, perché nel caso di fine anticipata dell'esecutivo il sigillo di via XX Settembre «non sarebbe mai giunto per tempo».

Peraltro alcuni giorni fa quando il ministro dell'Economia Giovanni Tria aveva apposto la firma al decreto, era stato un sottosegretario, sempre all'economia (si tratta di Alessio Mattia Villarosa del M5S), a ribadire come lo stesso M5S avesse mantenuto fede alla parola data ottenendo il via libera a un decreto che sembrava sempre più a rischio. Oggi è stato invece il Carroccio a rivendicare la bontà del suo impegno. E lo ha fatto con una dichiarazione del parigrado di Villarosa, ovvero il padovano Massimo Bitonci. Il quale in queste ore parla di «promessa mantenuta da parte della Lega visto che a brevissimo coloro che sono stati truffati dalle banche potranno chiedere un indennizzo garantito da una norma ad hoc». Per attivare la procedura utile ai ristori, una volta che il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, coloro che hanno i requisiti dovranno entro 180 giorni inviare la richiesta al portale telematico della Consap; si tratta della la concessionaria pubblica per i servizi assicurativi. L'indirizzo internet esatto cui fare riferimento per presentare le richieste è https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it.

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