Siglato l'accordo tra il Gruppo Mastrotto, leader in Italia nel settore della concia, e l'Agenzia delle entrate. A fronte dei 100 milioni di euro di evasione che era stata contestata ai fratelli Bruno e Santo, gli imprenditori di Arzignano ne verseranno al fisco circa 27 milioni.
Tre principali contestazioni che erano state formulate dalla guardia di finanza: i “fuori busta” per gli straordinari, con la conseguente fatturazione fittizia ed operazioni tramite società con sede all'estero (formale), sempre per eludere le tasse. Approfondisci su Vicenzatoday
Con la firma del patto, la Mastrotto verserà un sostanzioso anticipo per poi pagare il restante attraverso rate. I dipendenti della Mastrotto non dovranno pagare imposte su quanto percepito in nero, ed il Gruppo ha già versato i contributi previdenziali mancanti.
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