Emergenza coronavirus: Bcc venete del gruppo cassa centrale a sostegno dei territori

I presidenti: «Siamo uniti nella solidarietà che vogliamo esprimere alle nostre comunità: le nostre banche sono punto fermo nella vita e nelle relazioni economiche e sociali». Tra le misure previste, moratorie sulle rate dei mutui per famiglie e imprese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

Le sette Bcc del Veneto del Gruppo Cassa Centrale – Banca Prealpi SanBiagio, CortinaBanca, RovigoBanca, Centroveneto Bassano Banca, Cassa Rurale e Artigiana di Vestenanova, Banca Alto Vicentino e Bancadria Colli Euganei – lanciano un messaggio unitario e coordinato di solidarietà e attenzione al territorio colpito dall’emergenza coronavirus.

Anche se il livello di emergenza è codificato in maniera differente all’interno del territorio regionale, la voce dei presidenti dei sette istituti di credito cooperativo è unanime: siamo pronti a intervenire a sostegno delle famiglie e delle aziende colpite, in maniera diretta o indiretta, dal contagio da coronavirus e dalle importanti ripercussioni economiche.

«Il diffondersi dell’infezione da Covid-19 sta avendo un impatto molto importante per tutti gli operatori economici e le famiglie che vivono e lavorano nel nostro territorio – dichiarano i presidenti – A tutti coloro che stanno subendo danni dalla situazione contingente assicuriamo il nostro sostegno, svolgendo con responsabilità il nostro ruolo di Banche autenticamente locali. Proprio per questo abbiamo messo a punto tutte le misure necessarie per sostenere famiglie, imprenditorialità e commercio dei nostri territori di competenza. In queste settimane complesse, contraddistinte da profonda incertezza e talvolta da un senso di spaesamento per quello che sta accadendo, le nostre Banche restano un punto fermo nella vita e nelle relazioni economiche e sociali delle comunità. Vogliamo garantire sin d’ora la piena solidarietà nei confronti di tutti i nostri soci e clienti: abbiamo la forza e la volontà per affrontare insieme questa fase, nella consapevolezza che le comunità sapranno trovare nella propria determinazione, così come nei valori della cooperazione e del mutualismo caratteristici della nostra storia, la chiave per andare avanti coese e superare l’emergenza coronavirus».

I presidenti delle sette Bcc venete fanno sapere di aver reso attive – in accordo con la capogruppo Cassa Centrale – iniziative ad hoc a sostegno dei propri territori e dedicate a coloro che avranno subito ripercussioni economiche alle proprie attività a causa dell’emergenza contingente. In particolare, sono previste misure di sostegno concrete e subito disponibili come la moratoria integrale (capitale e interessi) sulle rate dei mutui per i 12 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento, per i privati che, in ragione delle limitazioni subite nell’attività lavorativa autonoma svolta o delle limitazioni patite dal datore di lavoro a causa dell’emergenza, incorrano in una riduzione transitoria dei flussi reddituali disponibili; la moratoria sulla quota capitale delle rate dei mutui per i 6 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento, per tutte le imprese socie che dimostrino di aver subito un temporaneo sacrificio della loro normale attività per effetto delle limitazioni degli scambi commerciali e dei rapporti di fornitura; la proroga fino a 120 giorni degli anticipi import in essere, in caso di mancata ricezione della merce per motivazioni direttamente correlate al coronavirus; la concessione di apposite linee di credito di liquidità per le imprese socie operanti nel settore turistico, o ad esso connesse, che abbiano subito un rilevante numero di disdette delle prenotazioni o degli ordinativi.

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