Crack Banca Popolare: il Comune si costituirà parte civile

Dopo la decisione della Cassazione di non spostare il processo BPVi a Trento il sindaco ha ribadito la volontà dell'amministrazione comunale: “Adesso avanti veloci”

Protesta in tribunale durante il processo BPVi (foto di archivio)

“Adesso avanti veloci”. Il sindaco Francesco Rucco ha accolto con soddisfazione la decisione della Cassazione di respingere la richiesta di trasferire da Vicenza a Trento il processo per il crack della Banca Popolare di Vicenza. “Una decisione saggia - commenta Rucco – che tiene conto delle esigenze di migliaia di risparmiatori vicentini interessati al processo e della necessità di non dilatare i tempi costringendo nuovi e diversi magistrati ad occuparsi della vicenda.”

“Ora - prosegue il sindaco - è necessario procedere con celerità con la discussione di merito, anche per recuperare il tempo inutilmente perso.” Il sindaco Rucco conferma anche l’intenzione del Comune di Vicenza di costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di alcuni ex amministratori e manager della Banca Popolare di Vicenza, come annunciato in campagna elettorale. Ad assistere l’amministrazione comunale sarà l’avvocato professore Giovanni Caruso di Padova, individuato dopo specifica selezione che ha tenuto conto dell’elevata qualificazione professionale.

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