Confindustria Vicenza: scontro sulla Lega

Durante la kermesse dell'associazione di categoria, svoltasi nella sede dell'OTB di Renzo Rosso a Breganze, botta e riposta tra il presidente Vincenzo Boccia e l'ex ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda

VIncenzo Boccia (Foto Marina Pezzoli su FB)

"Di questo Governo crediamo fortemente nella Lega, è una componente importante, qui non si tratta di regionalità ma di risposte vere ai cittadini. Abbiamo grandi aspettative nei confronti della Lega. C'è un rapporto storico di molti nostri imprenditori con i Governatori della Lega in Veneto, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia. C'è una storia di complessità, di confronto serrato che abbiamo con la politica locale e che ci aspettiamo che questo possa essere anche un'attenzione a livello nazionale. Non solo alle nostre questioni categoriali  ma all'interesse di tutto il Paese".

Così il presidente degli indisustriali, Vincenzo Boccia, davanti alla folta platea che ha gremito il Diesel Village in occasione dell'assemblea dell'associazione berica. 

Immediatoil cinguettio risentito dell'ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda

La Confindustria "è ufficialmente leghista. Chissà se le imprese credono anche nel piano B, nel trasformare l'Italia in una democrazia illiberale, nello spread fuori controllo etc. Mai un Presidente aveva fatto un endorsement così a un partito politico. Vergognoso". 

Non si è fatta attendere la replica di Boccia - "Non è neanche in grado di organizzare una cena a casa sua con i compagni di partito" - che poi ha proseguito chiedendo al Governo di "spiegare quanto prima cosa intende fare e quale strada intraprendere, pena il rischio di abbassamenti in Borsa e aumenti dello spread. Rispetto alla manovra  non siamo stati ostili, non è un punto o meno che fa la differenza, ma nella manovra devono esserci risorse anche per la crescita e l'occupazione, non possono bastare le novità annunciate in questi giorni". 

Il presidente del mandamento locale, Luciano Vescovi ha inoltre sottolineato che “La criticità di questo governo è l’ansia di voler fare tutto subito, dimostrando che si realizza quello che si è scelleratamente promesso in campagna elettorale”, bocciando sia il Decreto Dignità che la gestione della questione infrastrutture: “Spero che il ministro Toninelli venga in Veneto a vedere cosa si sta realizzando con la Pedemontana, la Tav e la Valdastico Nord: se si fermano le opere si fa un danno ai cittadini, alle imprese, al paese”. Promossa la gestione del nodo Ilva di Taranto.

Così il governatore Luca Zaia, presente con il mistro vicentino per gli Affari regionali e le autonomie Erika Stefani

Il debito è una delle partite, e non va dimenticato che il nostro è il Paese con il terzo debito pubblico al mondo, però è anche vero che gli esperti di debito ce lo hanno fatto aumentare, speriamo che questo governo riesca a ridurlo. 

La manovra inciderà certamente sul futuro perchè i ragazzi che apriranno una startup avranno le tasse al 5% per cinque anni, perchè gli imprenditori fino a 65mila euro pagheranno solo il 15% di tasse e il 20% fino a 100 mila, perchè ci sono 1,5 miliardi a disposizione per chi ha perso tutto a causa della banche popolari, perchè l’Ires passerà dal 24 al 15%… Poi possiamo discutere come sarà applicato il reddito di cittadinanza perchè noi siamo del parere che devi avere qualcosa se hai fatto qualcosa nella tua vita però io direi che inciderà positivamente se pensiamo alle nuove generazioni”.

Di altro avviso il presidente Pd Matteo Orfini

"Ho l'impressione che ci sia un po' di sudditanza psicologica nei confronti di questo Governo da parte di Confindustria. Se si guarda al merito delle scelte che questo esecutivo sta facendo, dubito che gli imprenditori siano convinti di potersi fidare".

Dopo aver dato il benvenuto agli ospiti, il padrone di casa, Renzo Rosso, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti: "

«Non sono in grado di dare un giudizio su Governo ma vedo una “parte stellata” che ha bisogno di crescere in maturità. Magari avrebbe bisogno di avere consulenti a bordo con esperienza, che gli facciano capire come vanno le cose. 

Ci sono tante buone idee ma manca la concretezza. Avremmo bisogno di chiedere al governo risorse e un paese che ci permetta come imprenditori di portare avanti business e imprese, che rappresentano il vero cuore economico che paga le tasse e crea posti di lavoro.

C’è stata occasione anche per parlare di calcio.

Berlusconi mi ha promesso che verrà allo stadio Menti in occasione di Vicenza-Monza .Vorrà dire che questa volta ognuno tiferà per la sua squadra. Non sono sorpreso che Berlusconi sia rientrato nel mondo del calcio, lui è un “malato del pallone”, troppo innamorato di questo sport. 

Fonti Ansa, Adkronos

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