Case popolari: pubblicata graduatoria e nuovo bando 2012

Superata la quota 1000 domande, sono state ammesse 954 famiglie. Numerosi i nuclei familiari costituiti da una sola persona, con reddito inferiore ai 12 mila euro, tra i quali 88 sono anziani. Il 5% otterrà l'alloggio

Sono 1010 le famiglie che hanno partecipato all’ultimo concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Di queste, 954 sono state inserite in graduatoria, mentre 56 sono state escluse, perché non avevano i requisiti previsti dalla legge regionale. Qui la graduatoria definitiva. Da domani 6 novembre al 6 dicembre è possibile presentare domanda per accedere al nuovo bando per l’anno 2012.

Lo ha riferito questa mattina l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari che nel presentare il nuovo bando 2012 ha fatto il punto sul tema casa in città. “Per il secondo anno consecutivo – ha precisato l’assessore - si è quindi superata la quota delle 1.000 domande. Quest’anno, tra chi chiede un alloggio erp, sono particolarmente numerosi i nuclei familiari costituiti da una sola persona, con reddito inferiore ai 12 mila euro, tra i quali 88 sono anziani, 60 sono persone sole con un’invalidità pari almeno al 67% e tra queste solo 5 presentano un reddito superiore ai 12 mila euro, mentre 47 hanno reddito inferiore agli 8 mila euro, 31 sono interessate da un procedimento di sfratto per finita locazione o sono prive di alloggio da almeno un anno”. Contro la graduatoria provvisoria sono stati presentati 14 ricorsi, 8 dei quali accolti dalla Commissione alloggi. Circa una dozzina avevano presentato dati sui redditi non corrispondenti al vero.

“Ora che la graduatoria è definitiva – ha precisato l’assessore – procederemo alle nuove assegnazioni a mano a mano che gli appartamenti saranno disponibili, con la prospettiva, per il 2012, di riuscire ad assegnare una cinquantina di alloggi, pari al 5% dei nuclei in attesa di casa”. Tali assegnazioni avverranno secondo quanto previsto dalla legge regionale: suddivisione della graduatoria nella fascia A, che comprende tutti i lavoratori dipendenti o pensionati con reddito inferiore a due pensioni minime INPS (circa 12.000 euro), e nella fascia B, che comprende i lavoratori dipendenti o pensionati con reddito più elevato più tutti i lavoratori autonomi e occasionali; determinazione del rapporto tra il numero degli appartenenti alla fascia A e quello degli appartenenti alla fascia B (es. 20 in A e 10 in B = 20:10=2); assegnazione degli alloggi seguendo il rapporto ottenuto (rispetto all’esempio, si seguirà l’ordine: due famiglie in A e una in B).

 

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