BpVi, accordo azienda-sindacati: 300 esuberi, ora il Piano industriale

"L'uscita dovrà avvenire su base esclusivamente volontaria, con incentivi congrui, senza scaricare alcun costo sui colleghi in servizio", spiega Luca Faietti segretario responsabile Uilca Bpvi

"Un accordo che non basta a risolvere i problemi della Banca Popolare di Vicenza ma che è un segnale di ripresa nelle relazioni industriali dopo mesi di assordante silenzio e che offre la possibilità di uscita ai colleghi più anziani volontariamente e senza ripercussioni traumatiche sulla tenuta della occupazione in azienda e senza gravare sulle economie dei dipendenti". Questo il commento del segretario nazionale Uilca Paola Minzon sull'accordo sottoscritto venerdì tra azienda e organizzazioni sindacali relativo ad un fondo usuberi per 300 dipendenti in Bpvi.

"Dopo un lungo ed incomprensibile arco temporale di immobilismo da parte aziendale rispetto alla grave situazione in cui versa il gruppo Banca Popolare di Vicenza, oggi abbiamo finalmente concluso un accordo propedeutico ad affrontare le prossime vertenze relative al prossimo piano di impresa presumibilmente orientato ad una fusione - spiega Luca Faietti segretario responsabile Uilca Bpvi.

"La delegazione aziendale ha accolto le nostre proposte che proponevano di discutere della sola uscita di colleghi prossimi a maturare i requisiti pensionistici ed a eliminare la solidarietà difensiva, vale a dire i 12 giorni annui retribuiti al 60 per cento."

L'uscita dovrà infatti avvenire su base esclusivamente volontaria, con incentivi congrui, senza scaricare alcun costo sui colleghi in servizio. Inoltre, per garantire certezze a tutti i dipendenti, si è negoziata la proroga contratto integrativo con il ripristino senza soluzione di continuità degli accordi sugli inquadramenti decaduti il 31 ottobre 2016.

"In Bpvi, anche dopo le parole del nuovo Ad Viola che abbiamo apprezzato, parte un rinnovato rapporto fiduciario tra azienda e dipendenti, presupposto indispensabile per affrontare il futuro con la consapevolezza che si stia ripartendo con una corretta delle relazioni industriali", conclude Paola Minzon.

Potranno aderire al Fondo coloro i quali matureranno i requisiti di accesso alla finestra pensionistica dal 01 luglio 2017 al 31 dicembre 2019: per i primi 40mila euro di reddito annuo lordo il riconoscimento dell’85% della retribuzione mensile; da 40.001 a 50mila euro il 75% della retribuzione per la fascia superiore al primo scaglione, il 65% della retribuzione oltre i 50.001 euro per la fascia eccedente il secondo scaglione.

Vengono garantite l’assistenza sanitaria integrativa, le polizze assicurative collettive, le condizioni creditizie e bancarie, le “provvidenze sociali” del contratto Integrativo. Coloro che hanno maturato o matureranno il requisito di accesso alla Pensione entro il 30 giugno 2017 avranno diritto ad un incentivo di 3 mensilità calcolate su 1/12 di RAL per ogni mensilità.

Per coloro che aderiranno alla pensione attivando la prevista normativa pensionistica denominata “opzione donna” sarà previsto un incentivazione pari a 12 mensilità. Per chi potrà accedere all’esodo volontario attraverso il riscatto dei contributi del percorso di Laurea, la direzione valuterà la corresponsione di un incentivo netto corrispondente ad effettuarne il riscatto entro un limite massimo pari a 60mila euro.

Sono previsti processi di riconversione e riqualificazione professionale attraverso percorsi di formazione che valorizzano le risorse del Gruppo in un’ottica di crescita del patrimonio umano. L’Azienda valuterà, nella prospettiva di un loro positivo accoglimento le richieste di Part Time anche di durata biennale, triennale nonché a tempo indeterminato.

Il criterio di valutazione per la concessione terrà conto della presenza sul territorio. Le previsioni contrattuali in scadenza il 31 dicembre 2016 vengono prorogate al 30 giugno 2017 con impegno delle parti di incontrarsi 30 giorni prima della scadenza per un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2017.

Le previsioni sugli inquadramenti, scadute lo scorso 31 ottobre 2016, verranno prorogate, senza soluzione di continuità, al 30 giugno 2017 con impegno delle Parti ad incontrarsi 30 giorni prima della scadenza per un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2017.

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