E' "l'anno 0" anche per OTB: Diesel pesa su ricavi e redditività

Presentato il bilancio 2018: «Nel corso dell'esercizio si è realizzato un profondo lavoro di ridefinizione e riordino delle priorità di business, e poste solide basi per una crescita del gruppo sostenibile sul lungo termine»

«Un anno di marcata discontinuità rispetto al passato. Nel corso dell'esercizio si è realizzato un profondo lavoro di ridefinizione e riordino delle priorità di business, e poste solide basi per una crescita del gruppo sostenibile sul lungo termine».

Così una nota ufficiale definisce il 2018 di Otb, la holding fondata da Renzo Rosso intorno al marchio Diesel, una premessa necessaria a spiegare dati su ricavi e redditività non positivi.

Il fatturato consolidato 2018 di Otb è calato del 3,2% a cambi costanti a 1.439 milioni. «La contrazione è principalmente dovuta alla performance del marchio Diesel – si legge nella nota.

A fronte di una continua e significativa presenza nei mercati asiatici (Giappone in primis), Diesel ha registrato una riduzione del proprio fatturato in Europa e in Nord America (nella foto, la capsule creata da Diesel con il designer cinese Xander Zhou, presentata di recente a Shanghai). In particolare negli Stati Uniti, mercato da sempre strategico per il marchio, è in atto un importante piano di rilancio, inclusivo dell'opportunità offerta dalla procedura volontaria di “Chapter 11” che consente alle imprese di riorganizzarsi sulla base dell'esistenza di un credibile progetto di sviluppo.

L'ebitda del gruppo è pari a 41,5 milioni, con una flessione a cambi costanti di circa 11 milioni rispetto all'esercizio precedente, al netto di operazioni straordinarie e dell'effetto di attività destinate alla dismissione. Il risultato netto delle attività ricorrenti è negativo per 26 milioni di euro, a cui si aggiungono gli effetti derivanti da attività destinate alla dismissione (“discontinued operations”) per un valore pari a 32,5 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta (pfn) di Otb si è ulteriormente rafforzata, raggiungendo 111 milioni, con un miglioramento di 27 milioni (+32%) rispetto al 2017. La pfn si somma a una situazione patrimoniale netta molto solida che si attesta a 885 milioni di euro.

Il nuovo piano industriale di sviluppo del gruppo prevede investimenti per oltre 200 milioni nei prossimi 3 anni.

«Il piano strategico prevede il potenziamento della distribuzione di tutti marchi su tutti i canali e mercati (in particolare il canale retail, che vedrà l'apertura di circa 180 nuovi punti vendita), il consolidamento delle competenze industriali del gruppo (tramite investimenti in strutture, processi, ricerca e innovazione), oltre a un'espansione dell'attuale perimetro di Otb attraverso attività di Merger & Acquisition»

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