Maxiprocesso BPVi, prima udienza in tribunale: «Venite numerosi»

L'appello delle associazioni a tutti gli ex-soci ridotti sul lastrico per l'avvio a Borgo Berga sabato primo dicembre del processo a Zonin e agli ex vertici della Popolare

Processo bpvi

Maxiprocesso dai numeri importanti quello sul crac della Banca Popolare di Vicenza che inizierà sabato primo dicembre alle ore 10. Alla prima udienza niente cambiamento di sede (si era parlato della Fiera e del Teatro Comunale) ma per le successive puntate ci potrebbe essere un ripensamento con un trasferimento nell'aula bunker del tribunale di Padova.

Il processo si annuncia infatti di quelli che richiedono una gestione particolare, sia per la portata mediatica sia per le cifre da tenere in considerazione, tra parti civili, testimoni e presenza degli ex-soci che, richiamati, dalle associazioni, annunciano di far sentire con forza la lora presenza. 

'Partecipa anche tu per dimostrare che ci avranno rubato i soldi... ma non la dignità e la voglia di combattere per i nostri risparmi sudati che rivogliamo indietro: non possimo mancare"

È l'appello che in queste ore ha lanciato l'associazione "Noi che credevamo" che in un comunicato congiunto con  l'associazione "Vittime del Salvabanche" comunicato la loro presenza al tavolo del Ministero delle Finanze che domani discuterà sulla norma dei rimborsi giudicata insoddisfacente dalle associazioni "Martedì per noi, sarà un giorno cruciale: vogliamo capire una volta per tutte se c'è davvero la volontà di fare una norma equa e decisiva. Le nostre due Associazioni, a differenza di altre, seguono le trattative sui rimborsi al MEF, senza nessun interesse personale, e ad esclusivo beneficio dei risparmiatori rappresentati, arrivati ormai all'esasperazione. Ci auspichiamo ancora una volta, l'intervento a garanzia dei due Vicepremier, Salvini e Di Maio". 

IL PROCESSO DEL PRIMO DICEMBRE

Dopo 18 udienze preliminari, il primo appuntamento con il processo che vede imputati 6 degli ex vertici della BPVi, compreso Gianni Zonin, si svolgerà dunque in tribunale a Vicenza sabato primo dicembre. Aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza di Bankitalia e della Banca centrale europea.

Sono queste le accuse rivolte ai sei che siederanno sul banco degli imputati. Le parti civili costituite sono più di 5mila mentre si parla di circa 150 testimoni tra funzionari, soci, dirigenti e xapi d'area degli istituti. I due pubblici ministeri Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi cercheranno di ricostruire la vicenda dei  cosidetti “finanziamenti baciati”, cioè quelli concessi dalla banca ai propri clienti, anche con aperture di credito, previo acquisto di azioni della banca stessa. Nella prima udienza si attende la costituzioni di altre parti civili. Dovrebbero essere circa un centinaio, compreso il Comune di Vicenza. 

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