BPVi: ecco l'elenco dei debitori rivelato dalla commissione d'inchiesta

Centinaia di inadempienti per svariati milioni di euro non hanno saldato il loro debito con la banca. Tra loro anche una società fondata da ex campioni del calcio

Il capitolo più nero della storia recente degli istituti bancari è quello della BPVi, il cui crac, pagato da migliaia di azionisti danneggiati, ha creato un vero e proprio terremoto. Quello che non era noto a molti è però la lista dei debitori della stessa banca, in parte responsabili della fine della Popolare. 

Si tratta di un elenco che include aziende che operano o operavano in vari settori: dalla moda alle costruzioni, fino alla Champions Re, società fondata da campioni di calcio. A rendere pubblico l'elenco della commissione di inchiesta parlamentare, che è ancora al lavoro sulla faccenda, è stato il Corriere della Sera che, nei giorni scorsi, ha pubblicato la lista dei morosi.

CALCIO E COSTRUTTORI

La Champions Re, società fondata da campioni di calcio, risulta essere ai primi posti nella lista. Tra i giocatori, Vincenzo Iaquinta, Sebastian Giovinco e Nicola Amoruso. E poi  Matteo Guardalben, che con la banca di Vicenza ha superato i 23 milioni e mezzo di euro di esposizione.

Cifre alte per il costruttore romano Luca Parnasi, coinvolto nell'affaire della costruzione dello stadio di Roma, con 16 milioni e 400mila euro di debiti. Superato, come debitore, dalla Monte Mare Grado di propietaà di Maurizio Zamparini, ex presidente del Palermo che deve alla BPVi 57 milioni e 800 mila euro per un prestito su un progetto immobiliare mai realizzato.

I DEBITI DELL'IMPERO DEL LUSSO 

Sette milioni e 600mila euro. È questa la cifra che la ex-Popolare avanza dalla Mariella Burani Fashion Group, azienda di abbigliamento e gioielleria fallita nel 2010, mentre la Vimet, ex colosso nel campo orfado e un'altra ditta che ha fatto crac pochi mesi fa, deve alla BPVi oltre 43 milioni di euro. 

LE FINANZIARIE

La Popolare di Vicenza ha concesso finanziamenti mai rientrati a due società collegate al crac di Banca Etruria. La prima è la Etruria Investimenti che ha insoluti per 7 milioni e 200mila euro mentre l'altra è la Sant’Angelo Outlet, con un buco di otre 12 milioni di euro. Secondo un indagine della guardia di Finanza entrambe non avevano le garanzie per ottenere credito.

LE ALTRE DELLA LISTA

Al primo posto dei debitori della Popolare si trova la Nsfi srl con 62 milioni e 500mila euro di sofferenza. La società sostiene di essere parte lesa per aver subito una perdita con le azioni della banca di oltre il 60% dell’importo erogato. Nella lsta anche l’Hotel Dolomiti di Cortina, con 19 milioni di debiti; la compagnia Tirrenia, sofferente di 16 milioni di euro; l'holding mobiliare internazionale Sorgente Group, con oltre 26 milioni di euro.

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