Banca Popolare di Vicenza: verso il nuovo piano ma lontana la fusione con Veneto Banca

Il nuovo piano industriale dell'istituto di credito veneto dovrebbe essere varato entro la fine di ottobre, dopo il consiglio di amministrazione dell'11 ottobre. Mion: "Bce non favorevole alla fusione con Veneto Banca ma le cose cambiano..."

Foto da Venetoeconomia

Tagli sui costi, in particolare a sedi e personale, e rilancio commerciale. Sono queste le due colonne su cui si baserà il nuovo business plan della Banca Popolare di Vicenza. Il lancio è atteso per fine ottobre, dopo il consiglio di amministrazione dell'11 ottobre. 

L'istituto berico, detenuto al 99.33% dal Fondo Atlante, dovrà anche attivarsi per cedere i crediti deteriorati (cioè quelli non del tutto riscuotibili) e dare il via, nel 2017, a un'operazione di deconsolidamento. 

Sul piano legale, entro ottobre dovrebbero partire anche i tavoli di conciliazione con gli azionisti, ultimare l'azione di responsabilità nei confronti degli ex dirigenti, mentre è ancora aperta la questione con Cattolica Assicurazioni, con cui Iorio spera di trovare un accordo. 

Sul discusso matrimonio con Veneto Banca,  il presidente di BpVi Gianni Mion. intervistato da Affari e Finanza, Mion ha spiegato che “Atlante ha disincagliato questa banca come la nave Concordia, ora ha l’opportunità di far nascere una banca triveneta con una quota di mercato significativa. Ci han sempre detto che fino a poco tempo fa la BCE non era favorevole a questa fusione, ma le cose cambiano”.

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