5 ricette della tradizione vicentina

Riscoprire chi siamo stati attraverso il cibo che si portava sulle tavole è un modo per legare i prodotti alla vita contadina, mai così attuali come oggi. Vi proponiamo i più conosciuti

Sono i sapori di una terra generosa che ha contribuito a rendere nota la cucina vicentina oltre i confini del Veneto. Virtù e conoscenza associate al desiderio di non lasciare le ricette dimenticate negli ultimi cassetti dell’armadio  della nonna o nei bauli delle soffitte, hanno favorito il tramandarsi di rituali con annesse storie e leggende sul carattere dei vicentini. 

uova e aspargi-2OVI DURI E SPARASI 
Siamo nella stagione giusta per assaporare questa ricetta tradizionale. Ci vuole cura nella pulizia degli asparagi ma il piatto è una leccornia da non perdere.

Ingredienti

1,5 kg di asparagi bianchi di Bassano
4 uova
Olio extravergine di oliva
Aceto di vino bianco
Crescione
Sale
Pepe

Lavate gli asparagi e mondateli tagliandone estremità più dura, spellate un po’ il gambo con uno spelapatate.Vanno lessati per una 20 di minuti, il recipiente deve essere alto perché le punte devono restare fuori.

Cuocete le uova per 8 minuti, sbucciateli e tagliateli in quattro parti. Scolate gli asparagi e serviteli accompagnati da una salsa preparata con olio, aceto e crescione tagliato finemente.

gnocchi-3GNOCHI DE PATATE A LA VECIA MANIERA

Ingredienti per 4 persone
1 kg di patate farinose 
250 gr di farina bianca 
1 cucchiaio di grappa 
1 uovo 
1 cucchiaio di olio
Sale

Preparazione 
Lessate le patate e passatele nello schiacciapatate.  Fate la famosa fontana e inserite la farina, l’uovo, l’olio e la grappa. Con le mani lavorate bene l’impasto  e create dei filoncini dello spessore di un pollice per poterli tagliare a cilindro, 2 o 3 centimetri l’uno. Prendete un canovaccio ben infarinato e lasciate riposare gli gnocchi.  Fate bollire dell’acqua salata, gettate gli gnocchi e toglieteli appena appaiono a galla. Serviteli con abbondante burro e come vuole la tradizione zucchero e cannella.

Di solito questa ricetta si faceva durante il periodo di Carnevale, una tradizione che risale ad almeno 500 anni fa.

fettuccine-2FETTUCCINE DI CASTAGNE DI DURLO CON LE NOCI

Durlo si trova nella Lessinia Vicentina, è un piccolo paese dove si festeggia la castagna. Siamo vicini a Crespadoro, se vi capita di andare da quelle parti in ottobre non dimenticate di chiedere agli anziani questa ricetta.

Ingredienti

200 gr di farina di castagne
100 gr di farina bianca
100 gr  di semola rimacinata di grano duro
50 gr di mollica di pane raffermo
4 uova
1 spicchio d’aglio
100 gr di gherigli di noci
150 gr di panna liquida fresca
Brodo di carne
Olio extravergine di oliva
Grana grattugiato
Sale
Preparazione

Per  fare le tagliatelle impastate le tre farine con le uova, un cucchiaio di olio e un po’ di acqua fredda. Una volta che l’impasto è pronto fatene una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente perché possa riposare una trentina di minuti. Stendete la pasta con il mattarello e fatene delle fettuccine larghe, mi raccomando di farle asciugare su una tovaglia pulita e infarinata. Ora bagnate la mollica di pane con il brodo freddo, strizzatela e unitevi lo spicchio d’aglio tritato, le noci e due cucchiai di grana, tre di olio e un pizzico di sale.

Quando tutto è omogeneo diluitelo con la panna. Cuocete le fettuccine e conditele con questa salsa. Se volete aggiungete ancora del grana.

POLENTA E LUGANEGHE

polenta slasicce-2La luganega è una salsiccia che pare sia giunta a noi grazie ai Longobardi che ci occuparono nel VI secolo.

Ingredienti
250 gr di farina di mais
500 gr di luganega
Salvia
Sale
Pepe

La polenta viene preparata secondo la ricetta tradizionale. Punzecchiate le luganeghe con i rebbi di una forchetta, prendete una casseruola e ponete le luganeghe coprendole d’acqua. Qualche foglia di salvia e cuocete a fuoco lento.  Appena cotte disponete su un piatto della polenta, condite con il sugo di cottura delle luganeghe e ponetene due o tre sopra.

sedano-2SEDANI AL VERDE DI MONTEGALDA

Cercate il sedano di Rubbio, è una cultura di nicchia ma un tempo era molto conosciuto e apprezzato in tutta la provincia vicentina. Oggi c’è la festa dedicata a questo sedano l’8 di settembre, da non perdere

Ingredienti
1 sedano bianco
100 gr di burro
160 gr di Verde di Montegalda
2 cucchiai di cognac
Pepe

Prendete il sedano, staccate le parti esterne, lavatelo e tagliatelo allineato perché sia tutto pari. Prepariamo la salsa con il burro montato a crema, aggiungiamo il Verde di Montegalda e il pepe, due cucchiai di cognac e mescoliamo finchè tutti gli ingredienti si siano amalgamati. Se volete porre la salsa in una saccapoche potete guarnire il sedano con ciuffi di salsa a piacere.

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