Vicenza, ville e terreni con i soldi dello spaccio: sequestrati i beni dell'Ndrangheta

La guardia di finanza ha sequestrato beni per oltre un milione di euro che erano in mano ad esponenti della malavita calabrese. L'indagine partita da Bologna ha portato ad individuare case e terreni in città e in provincia

guardia di finanza

A quasi cinque anni dall'inizio dell'indagine "Due Torri Connection" la Guardia di finanza di Bologna in collaborazione con la squadra mobile di Vicenza, ha proceduto al sequestro di una villa due appartamenti e un terreno di proprietà di tre malviventi considerati collegati all'Ndrangheta. 

Il blitz delle forze del'ordine è avvenuto negli scorsi giorni, il valore dei beni posti sotto sequestro si aggira attorno al milione di euro, case e proprietà immobiliari sarebbero state comprate con i soldi della cocaina. Nel 2011 finirono in manette 14 persone tra Italia, Austria e Spagna, tre di loro gravitavano nel vicentino. Si tratta di un emiliano, un pugliese e un calabrese, tutti già arrestati e condannati in primo e in secondo grado.

Le unità del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) hanno ricondotto ai tre soggetti il patrimonio immobiliare collocato tra Vicenza e Torri di Quartesolo e finora mai intaccato da sequestri. Un obbiettivo reso possibile da complessi accertamenti bancari e  dall'utilizzo di " Molecola", un applicativo informatico ideato dal Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Finanza.

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